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Nvidia potrebbe chiedere alle aziende circa 1.700 euro l’anno per ogni GPU in cambio dell’accesso al software che gestisce gli agenti AI. La cifra, pari a circa EUR 1.787, è stata indicata dal CEO Jensen Huang durante il GTC Berlin del 22 ottobre, in un intervento dedicato alla strategia del gruppo per costruire un business dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale che va dai chip al software fino alla sicurezza degli agenti. “Le licenze software diventeranno sempre di più una parte importante del business della nostra azienda” ha spiegato Huang, aggiungendo che si parla di “circa EUR 1.787 per GPU all’anno per far girare tutto il software che Nvidia fornisce per eseguire agenti su queste AI factory”.
I conti, almeno sulla carta, crescono in fretta. Con una tariffa del genere e cinque milioni di GPU coperte da licenza a pagamento, Nvidia incasserebbe circa 8,5 miliardi di euro ogni anno. Spalmando lo scenario su cinque anni e ipotizzando rinnovi costanti degli abbonamenti, il totale arriverebbe a circa 42,5 miliardi di euro. Alcuni osservatori hanno spinto il ragionamento ancora più in là partendo da 10 milioni di GPU aziendali consegnate in un anno con un’adesione al software del 50%. Il risultato porterebbe comunque a quei circa 42,5 miliardi in cinque anni generati da una sola annata di spedizioni, con ogni nuovo anno di vendite pronto ad aggiungere un ulteriore flusso di ricavi ricorrenti.
Il nodo delle licenze già esistenti
C’è però più di un punto da chiarire. L’azienda non ha comunicato quante schede potrebbero rientrare nella tariffa ipotizzata né se si tratti del suo prezzo standard. Non è chiaro nemmeno quale software sarebbe incluso nella licenza o se esistano sovrapposizioni con prodotti già in catalogo.
La questione pesa perché il colosso di Santa Clara fa già pagare il proprio software aziendale. La piattaforma AI Enterprise è proposta a circa 3.800 euro (EUR 4.020) per GPU con un abbonamento annuale. La cifra citata da Huang è quindi più bassa, ma Nvidia non ha confermato che i due prezzi riguardino gli stessi prodotti o le stesse condizioni contrattuali. Leggerla come un taglio di prezzo ufficiale sarebbe perciò un errore.
OpenShell e la sicurezza degli agenti AI
Il discorso sulle tariffe arriva mentre Nvidia sviluppa sempre più tasselli dell’infrastruttura necessaria per distribuire e governare gli agenti AI nelle imprese. Si tratta di sistemi capaci di usare strumenti, accedere ai dati ed eseguire compiti, il che apre nuove sfide di sicurezza e gestione per chi li adopera su larga scala. Il 21 ottobre il gruppo ha presentato OpenShell Reference Architecture, che unisce l’infrastruttura di calcolo Vera Rubin, le CPU Vera e le unità di elaborazione dati BlueField 4 su cui gira Nvidia Sentry. OpenShell offre un ambiente di esecuzione protetto che fissa dei confini precisi alle azioni degli agenti e al loro accesso a strumenti e risorse. Sentry ne sorveglia l’attività in modo indipendente e può mettere in quarantena un agente che prova a superare quei limiti. L’idea è portare i controlli dentro l’infrastruttura stessa invece di affidarsi soltanto alle protezioni integrate nel modello o nell’applicazione.
La nuova architettura si appoggia alla Open Agent Safety Platform presentata a settembre e ne estende l’approccio all’infrastruttura aziendale e ai sistemi edge. Anche altri nomi importanti si stanno muovendo nella stessa direzione. Anthropic sta integrando OpenShell e l’hardware BlueField con Claude Managed Agents per dare alle aziende un controllo maggiore su ciò a cui gli agenti possono accedere negli ambienti isolati di esecuzione. Salesforce ha invece realizzato uno Slack Admin Bridge per OpenShell che consente agli amministratori di esaminare le richieste di accesso degli agenti, concedere o negare i permessi e monitorarne l’attività direttamente su Slack.
Oltre i chip
L’ipotesi di prezzo si inserisce nella visione più ampia di Jensen Huang, secondo cui Nvidia sta diventando qualcosa di più di un semplice fornitore di schede grafiche. Il gruppo si è allargato a networking, sistemi, software aziendale e infrastrutture pensate per i carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale. Intervenuto di recente nel podcast BG2Pod, Huang ha detto che “un giorno la gente potrebbe smettere di considerarci un’azienda di chip”, richiamando la presenza di Nvidia in settori come sanità, automotive, telecomunicazioni e scienze della vita, dove fornisce piattaforme tecnologiche complete e non solo semiconduttori. Nvidia non ha comunque indicato quando la tariffa da circa 1.700 euro per GPU entrerebbe in vigore, quale software coprirebbe e come si inserirebbe nell’attuale offerta di software aziendale.
Fonte: TecnoAndroid


