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Nel classico DOOM del 1993 le pareti sono sempre state un confine invalicabile, ma ora un progetto nato dalla passione dei fan permette di aprirsi un varco nell’inferno prendendo di mira anche l’architettura. Si chiama Tuin Doom Enhanced, porta la firma di tuin e aggiunge allo sparatutto un sistema di distruzione che richiama da vicino quello visto in Red Faction. Si tratta di una versione personalizzata per PC Windows, costruita sulla base di Duct Tape DOOM e pensata per intervenire direttamente sulle superfici dei livelli. Le mappe smettono così di essere un semplice fondale e diventano qualcosa da modellare a colpi di esplosivo.
Muri, porte e soffitti che cedono sotto i colpi
Nel mirino finiscono muri, porte, pavimenti e soffitti. Razzi e barili esplosivi sono in grado di scavare veri e propri buchi nella geometria dello scenario, e non si tratta di un effetto puramente estetico. Il gioco tiene conto di queste aperture sia per rappresentare gli ambienti sia per gestire il movimento del personaggio. Un’esplosione ben piazzata può quindi creare un passaggio realmente utilizzabile, invece di lasciare soltanto una macchia annerita sulla parete.
Anche le armi da fuoco partecipano allo scempio. I proiettili scheggiano le superfici e fanno volare detriti in giro per la stanza. Le porte danneggiate conservano i fori anche mentre si muovono, quindi aprirle o chiuderle non cancella affatto il lavoro di demolizione già fatto. Le brecce ricavate nelle ante, oltretutto, possono essere attraversate dal giocatore come un qualunque corridoio.
Danni regolabili e una geometria più pulita
La devastazione non è fissa ma regolabile. Si possono modificare l’entità dei danni, la profondità dello scavo e le dimensioni delle aperture, così da calibrare l’esperienza secondo i propri gusti. Sul fronte degli impatti la mod ritocca il comportamento dei colpi di plasma, ripristina il vetro che può essere colpito e corregge i controlli che stabiliscono se un proiettile lo ha effettivamente raggiunto.
Parecchio lavoro è stato dedicato anche alla struttura dei livelli. Sono stati sistemati i bordi dei crateri poco profondi e i piccoli frammenti delle superfici, che adesso non attraversano più lo scenario. Spariti pure i segni che restavano sospesi a mezz’aria, un difetto piuttosto fastidioso da vedere. Le scale ricavate scavando e le porte in movimento hanno ricevuto ulteriori interventi per funzionare in modo più fluido.
L’aggiornamento del 21 ottobre e gli altri esperimenti della comunità
Con l’aggiornamento del 21 ottobre il progetto ha puntato soprattutto sulle prestazioni. I dati dei crateri già elaborati vengono riutilizzati, evitando di ripetere più volte gli stessi calcoli. Si riduce anche il carico necessario per gestire le porte rovinate, mentre le ricerche dei percorsi dei mostri sono state distribuite nel tempo invece di concentrarsi tutte insieme. Migliorati infine gli effetti degli spari sulle superfici che risultano già danneggiate.
Tuin Doom Enhanced si inserisce in un panorama di sperimentazioni amatoriali davvero vario, che va dal pulsante di una fotocamera reflex usato per giocare fino a vere trasformazioni dell’atmosfera. Brutal Doom: Black Edition prova per esempio a portare lo stile artistico del terzo capitolo dentro il gioco classico. Bloom mescola invece quest’ultimo con Blood, mentre Schism combina elementi di Doom, Hexen e Heretic appoggiandosi a Brutal Doom. Il download di Tuin Doom Enhanced è disponibile sulla repository del progetto su GitHub.
Fonte: TecnoAndroid


