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Nothing: ecco le critiche riguardo il nuovo Phone (3)
La reazione alle critiche non si è fatta attendere. Carl Pei ha deciso di rispondere attraverso i social. Qui ha cercato di chiarire la filosofia dietro ogni scelta. Pei ha riconosciuto che il design può non piacere a tutti, ma ha anche rivendicato l’orgoglio per un prodotto che esprime pienamente l’identità del marchio. Inoltre, ha anche denunciato il clima tossico creatosi attorno alla vicenda, con alcuni dipendenti Nothing che sono stati persino bersagliati da insulti.
Il Glyph Matrix, secondo Pei, rappresenta un’evoluzione. Con un’interfaccia che unisce funzionalità e creatività, nostalgia e modernità. Alle critiche di Marques Brownlee, che dubitava sull’utilità reale di un display così particolare, Pei ha risposto sottolineando come i costi di sviluppo software stiano diminuendo grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, il che potrebbe presto rendere possibile un ecosistema florido di “Glyph Toys”. Applicazioni pensate per sfruttare in modo innovativo tale schermo.
Infine, anche la scelta del processore è stata oggetto di discussione. Il Phone (3) adotta un chip Snapdragon 8s Gen 4, più economico del top di gamma Snapdragon 8 Gen 3 Elite. Una decisione che ha fatto storcere il naso a chi si aspetta specifiche da vero flagship. Ma Pei ha ribadito che l’obiettivo dell’azienda non è rincorrere la pura potenza, ma offrire un’esperienza bilanciata.










