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Nuovo chip di Normal Computing: ecco i dettagli
Secondo il CEO Faris Sbahi, l’AI si trova oggi davanti a un ostacolo: i data center consumano quantità enormi di energia. Un fattore che limita la crescita del settore. La nuova strada proposta da Normal Computing, spiega Sbahi, potrebbe offrire la soluzione a tale blocco. Se i computer tradizionali si basano su regole rigide che richiedono enormi risorse per funzionare. Un processore termodinamico è in grado di trasformare a proprio vantaggio fenomeni naturali come le fluttuazioni e la dissipazione. Elementi che normalmente sarebbero considerati inefficienze da eliminare.
Il risultato, almeno nelle intenzioni dell’azienda, è sorprendente. Il chip CN101 sarebbe fino a mille volte più efficiente delle comuni CPU e GPU per alcuni tipi di operazioni. Si parla soprattutto di calcoli legati all’algebra lineare e alla manipolazione di matrici. Attività centrali nella ricerca scientifica e nell’ingegneria. Inoltre, grazie a un algoritmo sviluppato in casa chiamato “Lattice Random Walk”, il chip potrebbe accelerare in modo significativo i calcoli probabilistici su cui si basano molte simulazioni moderne.
Ma CN101 non è che il primo passo. La società ha già fissato una traiettoria precisa per i prossimi anni. Entro il 2026 dovrebbe arrivare CN201, progettato per gestire modelli di diffusione ad alta risoluzione e ampliare il campo delle applicazioni di intelligenza artificiale. Nel biennio 2027-2028 è invece previsto CN301, pensato per affrontare compiti ancora più complessi come i modelli di diffusione video.
Fonte: TecnoAndroid








