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Nissan e Monolith: ecco i dettagli della partnership
Gli ingegneri del Nissan Technical Centre Europe, a Cranfield, possono oggi prevedere i risultati delle prove fisiche con maggiore precisione. Ciò grazie ai dati raccolti in oltre novant’anni di test. Tale approccio permette di ridurre la dipendenza dai prototipi e di concentrare le risorse umane sulle fasi decisionali più complesse. Rendendo così l’intero processo di sviluppo più agile.
La partnership si è già distinta in precedenza per i progressi ottenuti nello studio dei giunti bullonati dei telai. L’AI ha permesso di individuare la coppia di serraggio ottimale dei bulloni e di definire verifiche aggiuntive necessarie per garantire la qualità del prodotto. L’adozione di tale metodo ha portato a una riduzione del 17% dei test fisici rispetto al processo tradizionale. Un risultato che Nissan punta a replicare su scala più ampia applicando la stessa logica a tutti i veicoli europei.
L’uso dell’intelligenza artificiale viene così concepito non come sostituzione dell’esperienza umana. Ma come strumento complementare per migliorare efficienza e affidabilità. Riducendo i tempi di collaudo e semplificando le fasi di progettazione, Nissan può accelerare il time-to-market dei nuovi modelli. Ed anche rafforzare la competitività del brand in un mercato caratterizzato da trasformazioni rapide, dall’elettrificazione alla digitalizzazione dei processi produttivi. Tale estensione per la collaborazione evidenzia come l’adozione di soluzioni digitali stia diventando centrale nella strategia dell’industria auto.









