Lo stabilimento Nissan di Sunderland, nel Regno Unito, potrebbe presto sfornare auto a marchio Chery. È quanto lascia intendere il memorandum d’intesa appena firmato tra il colosso giapponese e il gruppo cinese, un accordo ancora non vincolante che apre però scenari concreti per il futuro produttivo del sito inglese. L’ipotesi è quella di una produzione in conto terzi, con Nissan a mantenere proprietà della fabbrica e personale, mentre dalle linee uscirebbero modelli targati Chery.
Cosa prevede l’intesa tra Nissan e Chery
Tradotto in parole semplici, la Casa giapponese costruirebbe vetture per conto del partner cinese senza cedere nulla del proprio assetto. Lo stabilimento resterebbe suo, così come i lavoratori già assunti. Se tutto andrà in porto, le prime operazioni dovrebbero partire nel 2027. Per ora, però, le trattative sono ancora in corso e niente è scritto sulla pietra: la stessa Nissan ha messo le mani avanti spiegando che non ci sono altri dettagli da comunicare in questa fase.
Un’eventuale conferma porterebbe comunque un po’ di tranquillità tra i dipendenti dello stabilimento di Sunderland, dove si produce tra le altre la Nissan Qashqai. A maggio, infatti, l’azienda aveva confermato voci insistenti su un possibile taglio del personale in Europa, qualcosa come il 10% della forza lavoro complessiva. Quale sarebbe poi l’impatto reale sul sito britannico, al momento, non è dato saperlo. “Si tratta di un importante passo avanti per le nostre attività. Non vediamo l’ora di lavorare con Chery International UK nei prossimi mesi per definire soluzioni ottimali per entrambe le aziende”, ha dichiarato Massimiliano Messina, Chairperson Nissan AMIEO. Parole che lasciano intendere un certo ottimismo, pur senza sbilanciarsi troppo.
La strategia di Chery in Europa
Per il marchio cinese si tratterebbe di un altro tassello nella conquista del Vecchio Continente. Lo sbarco in Europa, Italia inclusa, risale al 2024 con i brand Omoda e Jaecoo. Il 2026 è invece l’anno del debutto dei marchi Chery e Lepas, mentre per il 2027 è atteso l’arrivo di iCaur. Insomma, una pioggia di nomi che racconta bene quanto il gruppo voglia fare sul serio da queste parti.
Sul fronte industriale, finora Chery poteva contare su una sola base in Europa: l’impianto di Barcellona, gestito insieme al partner spagnolo Ebro. L’eventuale accordo con Nissan andrebbe quindi a rafforzare la strategia di localizzazione produttiva sul territorio europeo, riducendo la dipendenza dalle importazioni e avvicinando la produzione ai mercati di destinazione. Un piano che, se confermato nei tempi previsti, vedrebbe le prime vetture cinesi prendere forma tra i capannoni di Sunderland a partire dal 2027.