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Il piano di Netflix Games perde altri due pezzi, e non si tratta di aggiustamenti marginali: la società ha deciso di chiudere Night School Studio, autore di Oxenfree, e di interrompere anche le attività di Moonloot Games. Una scelta ufficiale, che assottiglia ancora di più la struttura interna con cui il colosso dello streaming aveva provato a costruirsi una presenza credibile nello sviluppo videoludico. Il risultato, alla fine di questo giro di tagli, è una squadra molto più piccola di quella immaginata qualche anno fa.
Il caso di Night School Studio colpisce soprattutto per il tempismo. La chiusura arriva a circa sei settimane dalla pubblicazione di Unhinged, un horror in prima persona dalla durata contenuta, all’incirca 30 minuti, giocabile in cloud streaming direttamente sui televisori dagli abbonati. Il co CEO Greg Peters aveva dichiarato poco tempo fa che il titolo stava andando bene, con numeri solidi. Non è bastato. Lo studio con base nell’area di Los Angeles è stato comunque travolto dalla riorganizzazione.
Da primo acquisto simbolico a studio chiuso
Night School era entrato nel gruppo nel settembre 2021, ed era stato il primo studio videoludico comprato direttamente da Netflix. Un’operazione che all’epoca aveva un valore anche simbolico: la piattaforma voleva dire al mercato che faceva sul serio con i videogiochi, non solo con i titoli su licenza. Il team era già conosciuto a livello internazionale grazie a Oxenfree e Afterparty, due avventure narrative con una forte identità. Sotto la nuova proprietà erano arrivati Oxenfree II: Lost Signals nel 2023, poi il lavoro su Black Mirror: Thronglets e infine Unhinged. Una produzione costante, insomma, che però non ha retto al cambio di rotta deciso ai piani alti.
Discorso diverso, ma esito identico, per Moonloot Games. Lo studio era stato fondato a Helsinki nel 2022 e non è mai riuscito a pubblicare un videogioco. Nessuna uscita, nessun titolo sul mercato, e adesso la chiusura. A questo si aggiungono tagli nel team gaming centrale della società, anche se il numero delle persone coinvolte non è stato reso noto.
La nuova strategia punta su famiglie e party game
Un portavoce ha spiegato che gli investimenti si concentreranno su categorie precise: giochi per bambini, party game, esperienze narrative e produzioni pensate per intercettare un pubblico ampio. Tradotto, meno progetti d’autore e più titoli facilmente accessibili, adatti a chi guarda la televisione in salotto e magari decide di provare qualcosa senza troppi preamboli. Lo sviluppo continuerà attraverso una struttura più snella, fatta dal team centrale che lavora insieme a studi esterni e da Next Games, la realtà finlandese che resterà l’unico studio first party dedicato. Un cambio di passo netto rispetto all’idea originale di costruire un ecosistema interno di sviluppatori.
Va detto che questa sforbiciata non nasce dal nulla. Team Blue era stato chiuso nel 2024, Boss Fight nel 2025, mentre Spry Fox era tornato nelle mani dei suoi fondatori nel dicembre dello stesso anno. Un percorso a ritroso piuttosto lineare, che ha smontato pezzo dopo pezzo la struttura messa in piedi a partire dal 2021.
Dopo l’uscita di scena di Night School e Moonloot, quindi, Next Games rimane l’unico studio interno indicato nella nuova organizzazione. La società continua comunque a sostenere che i videogiochi rappresentino un’opportunità per allargare l’offerta di intrattenimento riservata agli abbonati, con un modello che punta più sulla collaborazione esterna che sulla produzione in casa. Il dato che resta impresso, guardando la sequenza degli eventi, è quello di Unhinged: un gioco uscito da poche settimane, descritto come un buon risultato dai vertici stessi dell’azienda, e uno studio che chiude ugualmente. Il segnale di quanto la valutazione non passi più dal singolo titolo, ma da una revisione complessiva di dove conviene mettere le risorse.










