Il feed verticale arriva su Netflix, e la sensazione è quella di trovarsi davanti a qualcosa di già visto ma applicato a un contesto completamente diverso. A fine aprile il colosso dello streaming lancia un redesign completo dell’app mobile, e il cambiamento più visibile è proprio questo: clip tratte da serie e film da scorrere verso il basso, esattamente come accade su TikTok o sugli Shorts di YouTube. Non si tratta più di un test nascosto tra le pieghe dell’applicazione. Stavolta diventa una funzione ufficiale, parte integrante dell’esperienza su smartphone.
Netflix aveva già sperimentato questa direzione in parallelo al restyling dell’app per TV, lanciato nel corso del 2025. Ora però il passo avanti è concreto: il feed verticale entra di diritto nella versione mobile e non è più relegato a un esperimento limitato. Il co-CEO Greg Peters aveva anticipato già a gennaio che l’obiettivo era ripensare l’interfaccia mobile per sostenere l’espansione del business nel prossimo decennio. Una dichiarazione di intenti piuttosto chiara, che adesso prende forma.
Perché Netflix punta sul formato verticale
La logica dietro questa scelta è meno banale di quanto sembri a prima vista. Nella lettera agli azionisti del primo trimestre 2026, Netflix scrive che i confini tra intrattenimento su TV e su mobile si stanno assottigliando sempre di più. E cita i video podcast come contenuti che “sovra-performano” proprio sullo smartphone. È un dato che racconta molto di come stiano cambiando le abitudini degli utenti: lo schermo del telefono non è più solo il ripiego quando non si ha una televisione a portata di mano, ma uno spazio dove le persone passano tempo in modo attivo, scorrendo e scoprendo.
Il feed verticale su Netflix serve sostanzialmente a due scopi. Il primo: tenere gli utenti dentro l’app anche nei momenti in cui non sanno cosa guardare, quei minuti persi a scorrere cataloghi infiniti senza mai premere play. Il secondo: spingere alla scoperta di contenuti nuovi con un semplice tap. Se una clip incuriosisce, da lì si può passare direttamente all’episodio o al film completo. È la stessa dinamica che ha reso gli Shorts di YouTube uno strumento potentissimo per trattenere il pubblico, applicata però a una piattaforma dove il contenuto lungo resta il prodotto principale.
Quanto sarà invadente la nuova esperienza
La vera domanda riguarda il modo in cui Netflix implementerà questa novità nell’uso quotidiano. Se il feed verticale stile TikTok verrà proposto come punto di ingresso obbligato ogni volta che qualcuno apre l’app, il rischio è che diventi più fastidioso che utile. Nessuno vuole essere costretto a scorrere clip brevi quando ha già in mente il titolo da guardare. Se invece Netflix lo posiziona come un’opzione laterale, una sorta di scorciatoia comoda per chi non ha voglia di passare dieci minuti a decidere, allora la cosa potrebbe funzionare davvero bene.