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Muramasa: Revenant Blades ha finalmente una data d’uscita, e Marvelous insieme a Vanillaware l’ha comunicata nel modo più diretto possibile, cioè con un lungo trailer dedicato al gameplay. Il nuovo action RPG a scorrimento laterale arriverà il 4 febbraio 2027, un appuntamento fissato con una precisione che, per chi seguiva il progetto da mesi, vale quanto una conferma definitiva.
Le piattaforme sono quattro: PC, PS5, Nintendo Switch e Switch 2. Il prezzo dell’edizione standard è di 49,99 euro su tutte le versioni, mentre chi vuole qualcosa in più può puntare sulla Limited Edition da 69,99 euro, che oltre al gioco comprende un art book da collezione. Considerando che stiamo parlando di uno studio il cui tratto distintivo è proprio il disegno, quell’art book non è esattamente un gadget buttato lì per riempire la confezione.
Un ritorno annunciato a giugno e ora messo a fuoco
Il titolo era stato svelato da Vanillaware lo scorso giugno, e da allora le informazioni sono arrivate con il contagocce. Adesso il quadro è più chiaro. Muramasa: Revenant Blades prosegue il discorso iniziato con Muramasa: La Spada Demoniaca, riprendendo quel mondo sospeso tra folklore, mitologia e Giappone feudale che aveva reso il capitolo originale una piccola gemma di culto.
Il cuore della proposta sta nel numero sei. Sei spadaccini, sei storie, sei modi diversi di muoversi e combattere. I protagonisti sono Momohime, Kisuke, Okoi, Gonbe, Arashimaru e Rajaki, ognuno con il proprio passato, le proprie motivazioni e missioni separate. Non si tratta di varianti estetiche dello stesso personaggio, ma di stili di combattimento pensati per essere distinti tra loro. L’ambientazione è l’era Genroku, e la struttura scelta è quella di una raccolta antologica. Le sei vicende possono essere affrontate nell’ordine che preferisce chi gioca, senza un percorso obbligato. Una scelta che si sposa bene con il materiale di partenza, fatto di leggende che vivono anche da sole ma che, messe insieme, compongono un affresco più ampio.
Lame maledette, demoni e quell’estetica inconfondibile
Il filo che tiene tutto insieme sono le spade forgiate dal maestro Senji Muramasa, armi capaci di donare un potere enorme e, nello stesso tempo, di spingere chi le impugna verso la follia. Attorno a queste lame si muovono fazioni rivali che se le contendono, mentre demoni e spiriti maligni dilagano per il Giappone feudale. È in questo scenario che i destini dei sei protagonisti finiscono per intrecciarsi.
Sul piano del gameplay, il discorso resta ancorato alla tradizione della casa. Si tratta di un action 2D a scorrimento, costruito su azione a piattaforme e combattimenti all’arma bianca, con l’aggiunta di alcuni elementi più vicini al mondo dei giochi di ruolo. Niente stravolgimenti di formula, dunque, ma un impianto riconoscibile portato avanti con qualche innesto che allarga un po’ il raggio.
E poi c’è la parte visiva, che per Vanillaware è quasi una firma. Lo stile grafico richiama l’arte dell’ukiyo o e giapponese, le celebri stampe che hanno definito l’immaginario visivo di un’intera epoca. Fondali dipinti a mano, palette calde, un lavoro artistico che nel trailer si nota subito e che rappresenta storicamente il biglietto da visita dello studio.
Sul fronte delle altre produzioni della software house, il quadro è meno lineare. Gli altri giochi di Vanillaware potranno arrivare su PC soltanto se l’editore deciderà di sostenere i costi delle conversioni, una condizione che lascia la questione in sospeso e legata a valutazioni puramente economiche. Nel frattempo, Muramasa: Revenant Blades resta l’unico titolo dello studio con una data segnata sul calendario, quel 4 febbraio 2027 che vale per PC, PS5, Nintendo Switch e Switch 2.








