Vai al contenuto
Offerte

Multe false con codice QR: il sito clone che ruba i dati bancari

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Le multe false con richiesta di pagamento immediato sono l’ultima trovata dei truffatori che prendono di mira chi guida. La Polizia Locale ha intercettato una serie di verbali cartacei contraffatti che a un primo sguardo sembrano del tutto credibili ma nascondono un dettaglio insidioso. Al loro interno compare infatti un codice QR manipolato che non porta da nessuna parte di ufficiale. Chi lo inquadra con lo smartphone viene dirottato su un sito clone, una pagina costruita apposta per sottrarre denaro e dati bancari a chi pensa di mettersi in regola con una sanzione.

Il punto di forza di questo raggiro sta proprio nella sua natura fisica. Un foglio di carta trovato sotto il tergicristallo o recapitato come un normale avviso ispira molta più fiducia di un messaggio arrivato chissà da dove. Ed è qui che i malintenzionati giocano la loro carta migliore, perché il verbale contraffatto riprende l’aspetto di un documento autentico e spinge l’automobilista a fidarsi senza farsi troppe domande.

Come funziona il meccanismo dei finti verbali

Lo schema è semplice quanto efficace. Si parte da un falso verbale che imita quello vero, completo di tutti gli elementi che ci si aspetta di trovare in una contravvenzione. Poi arriva il passaggio decisivo, ovvero l’invito a saldare l’importo subito tramite il codice QR stampato sul foglio. Inquadrarlo è un gesto ormai abituale per molti, lo si fa al ristorante per leggere il menu o al parcheggio per pagare la sosta, quindi difficilmente desta sospetti.

Il collegamento però non conduce al portale dell’ente che ha emesso la presunta sanzione. Si apre invece una pagina che replica in modo fedele un servizio legittimo, con grafica e impostazione pensate per non far scattare alcun campanello d’allarme. A quel punto basta inserire i dati della carta per completare quella che sembra una normale operazione di pagamento. In realtà il denaro finisce dritto nelle tasche dei truffatori, insieme alle informazioni bancarie appena digitate.

Il danno quindi è doppio. Da una parte c’è la somma versata per una multa che non è mai esistita, dall’altra ci sono le coordinate finanziarie consegnate senza saperlo a chi le ha richieste con l’inganno. Un bottino che va ben oltre il valore della singola sanzione fasulla.

La fretta come alleata dei truffatori

L’elemento del pagamento immediato non è stato scelto a caso. Davanti a una contravvenzione molti preferiscono chiudere la faccenda il prima possibile, magari per evitare che l’importo aumenti o semplicemente per togliersi il pensiero. Questa urgenza riduce il tempo dedicato ai controlli e rende più facile cadere nella trappola senza fermarsi a riflettere.

Il ricorso a un supporto cartaceo rende tutto ancora più subdolo, visto che si tende ad associare la carta a qualcosa di ufficiale e affidabile. Unire un documento fisico credibile a un collegamento digitale manipolato permette ai criminali di sfruttare due abitudini consolidate nello stesso momento, la fiducia nei verbali tradizionali e la comodità dei codici da scansionare. È proprio per questo che le multe false di nuova generazione sono considerate una frontiera inedita delle truffe ai danni degli automobilisti. La Polizia Locale ha individuato e intercettato questi verbali contraffatti, che sfruttano codici QR alterati per reindirizzare le vittime verso siti clone e impossessarsi del loro denaro e dei loro dati bancari.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
153 Condivisioni