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Si chiama Mori ed è un robot a forma di fungo che, a conti fatti, non serve a nulla. Non dice niente e non fa niente. Eppure proprio questa totale assenza di funzioni sembra essere il motivo per cui sta raccogliendo così tante simpatie. Si tratta di un piccolo oggetto che punta tutto su un design rilassante e su una forma di compagnia silenziosa, lontanissima dalla frenesia che accompagna buona parte dei dispositivi tecnologici di oggi.
Basta guardarsi un attimo intorno per capire quanto sia insolita la proposta. Da una parte ci sono i Tamagotchi potenziati con l’intelligenza artificiale, dall’altra robot sempre più evoluti e assistenti digitali che promettono di occuparsi praticamente di tutto. In mezzo a questo affollamento di apparecchi iperattivi spunta Mori, che imbocca la strada opposta e rinuncia a qualsiasi pretesa di utilità pratica.
Un robottino che non parla e non esegue compiti
Il punto di forza del robottino a forma di fungo è tutto qui. Non ascolta comandi vocali e non fornisce informazioni, non organizza agende e non accende le luci di casa. Resta semplicemente lì, con il suo aspetto morbido e tondeggiante, a fare compagnia senza chiedere nulla in cambio. Una scelta che a prima vista può sembrare quasi una provocazione, considerando quanto il mercato spinga in direzione contraria verso macchine capaci di conversare, imparare e reagire a ogni stimolo.
Eppure il pubblico sembra apprezzare parecchio. La compagnia silenziosa offerta da Mori intercetta un bisogno che i gadget più sofisticati spesso trascurano, cioè quello di avere accanto qualcosa di piacevole da guardare senza dover per forza interagire. Niente notifiche, niente risposte da attendere, niente aggiornamenti da installare. Solo una presenza discreta sulla scrivania o sul comodino, con una forma che richiama la natura e trasmette una sensazione di calma.
Il contrasto con il resto del panorama è evidente. Mentre gli assistenti digitali diventano sempre più onnipresenti e i robot domestici guadagnano capacità a ritmo serrato, questo fungo tecnologico si limita a esistere. Ed è proprio la sua natura inutile, rivendicata senza imbarazzo, a renderlo così riconoscibile e diverso da tutto ciò che occupa oggi gli scaffali dedicati all’elettronica di consumo.
Design e prezzo di Mori
Tutto ruota attorno all’estetica. Il design di Mori è pensato per essere rilassante, con linee semplici e una sagoma che ricorda quella di un piccolo fungo. Non c’è alcuno sforzo di sembrare futuristico o di esibire componenti tecnologici in bella vista. L’obiettivo è piuttosto quello di creare un oggetto gradevole, capace di inserirsi in un ambiente domestico senza risultare invadente e senza reclamare attenzione continua.
Questa impostazione spiega bene perché il robot a forma di fungo stia piacendo così tanto. In un settore dove ogni novità viene presentata con lunghe liste di funzioni e caratteristiche, Mori si distingue proprio perché non ne ha. La sua proposta è chiara fin dal primo sguardo e non richiede spiegazioni complicate né manuali da consultare. Chi lo sceglie sa esattamente cosa porta a casa, ovvero un compagno muto e immobile che vale soprattutto per il suo aspetto.
Resta poi la questione economica, che non è affatto secondaria. Per un oggetto che dichiaratamente non svolge alcuna funzione, la cifra richiesta è tutt’altro che contenuta. Il prezzo di Mori è infatti di EUR 758, pari a circa 730 euro al cambio attuale.
Fonte: TecnoAndroid


