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Con Gemini Notebook creare una presentazione o un video riassuntivo non sarà più una scommessa. Finora il meccanismo era semplice ma poco flessibile: si formulava la richiesta, si aspettava e alla fine arrivava un risultato che a volte andava bene e altre volte no. Google ha deciso di intervenire proprio su questo punto con un aggiornamento che introduce una fase di revisione intermedia, una sorta di lavoro a quattro mani pensato per chi desidera avere più controllo sull’esito finale prima ancora che il contenuto venga generato.
La novità tocca due delle funzioni più apprezzate dello strumento. Da una parte ci sono le Slide Deck, cioè le presentazioni, dall’altra i Video Overview, ovvero i video che riassumono le fonti caricate dall’utente. Il processo fino a oggi era piuttosto diretto e lasciava poco margine di manovra. Adesso invece compare un passaggio in più che consente di esaminare e ritoccare il piano di lavoro prima che venga prodotto qualsiasi materiale.
Come funziona la creazione condivisa su Gemini Notebook
Nella pratica il cambiamento è abbastanza intuitivo. Quando si chiede a Gemini Notebook di realizzare una presentazione o un video, il sistema non parte più subito con la generazione. Propone prima un elenco di argomenti da includere, costruito sulla base dei documenti caricati. A quel punto l’utente può approvare la proposta così com’è oppure metterci mano, aggiungendo nuove sezioni o eliminando quelle che non servono. Solo dopo il via libera il contenuto prende effettivamente forma.
C’è poi un livello di personalizzazione ancora più profondo, affidato a un nuovo interruttore chiamato “Review”. Una volta attivato, prima della generazione definitiva appare nel pannello laterale un’anteprima completa del piano. Per le slide prende il nome di “Review outline notes”, mentre per i video si chiama “Review producer notes”. Da questa schermata è possibile intervenire nei dettagli, per esempio chiedendo di inserire un riassunto introduttivo all’inizio, modificando l’ordine delle sezioni oppure cambiando il tono visivo dell’insieme. Quando tutto risulta convincente basta premere “Proceed” e il sistema genera il contenuto richiesto.
Più strade per arrivare al risultato
Google ha pensato anche a chi ha già le idee chiare. Chi sa esattamente cosa vuole ottenere può indicarlo direttamente nel prompt, e in quel caso il sistema salta i suggerimenti iniziali per passare subito alla fase di revisione. Un modo per accorciare i tempi senza rinunciare alla possibilità di controllare il piano prima della produzione finale.
Allo stesso tempo nessuno è obbligato ad adottare il nuovo flusso. Chi preferisce il vecchio comportamento, quello rapido e senza tappe intermedie, può tranquillamente ignorare l’interruttore “Review” e continuare a usare lo strumento esattamente come faceva prima. La novità si aggiunge quindi alle modalità esistenti senza sostituirle, lasciando a ciascuno la libertà di scegliere quanto essere coinvolto nella costruzione di slide e video.
Per quanto riguarda la disponibilità, queste funzioni di creazione condivisa sono in distribuzione a livello globale e, secondo quanto comunicato da Google, raggiungeranno tutti gli utenti di Gemini Notebook nel giro di pochi giorni o al massimo di qualche settimana.
Fonte: TecnoAndroid


