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La beta di Modern Warfare 4 ha finalmente aperto i battenti anche su piattaforma XBOX, e con essa è arrivato il primo vero banco di prova tecnico per il nuovo capitolo di Call of Duty. Sul tavolo ci sono partite multiplayer e una missione della campagna, materiale abbastanza vario per capire dove il gioco spinge e dove invece tira il freno. L’impressione generale è che il lavoro sull’illuminazione sia il fiore all’occhiello del comparto grafico, mentre le prestazioni raccontano ancora la storia di un prodotto in fase di sviluppo, con il debutto completo fissato al 23 ottobre 2026.
Sia su XBOX Series X sia su XBOX Series S il menu offre due modalità prestazionali, tarate rispettivamente su 60 e 120 Hz. Nulla di nuovo per chi conosce la serie, ma i numeri che ne escono cambiano parecchio in base alla console e alla modalità scelta. E soprattutto cambiano in base a cosa si sta giocando, perché tra la frenesia di una partita online e la costruzione più scenografica di una missione singleplayer il carico sull’hardware non è affatto lo stesso.
Series X tra 4K dinamico e frame rate elevato
Sulla console più potente della famiglia il gioco dichiara una risoluzione 4K dinamica con entrambe le opzioni disponibili, ma le misurazioni raccontano qualcosa di diverso. Nella modalità a 60 Hz la risoluzione interna si aggira su valori molto più vicini ai 1440p, un compromesso che però ripaga sul fronte della fluidità. Il multiplayer resta quasi sempre inchiodato ai 60 fotogrammi al secondo, con qualche caduta occasionale che non arriva a rovinare l’esperienza. Passando ai 120 Hz il quadro si sposta ancora più in basso sul piano della definizione, con una risoluzione interna che si avvicina ai 1080p. In cambio arriva una reattività di altro livello: il multiplayer viaggia tipicamente tra 110 e 120 fotogrammi al secondo, un intervallo più che sufficiente per chi cerca la massima prontezza nei duelli. La campagna, invece, si dimostra un osso più duro e scende in una forbice compresa più o meno tra 80 e 90 fotogrammi al secondo. Differenza netta, e piuttosto logica considerando la mole di effetti che una missione scriptata mette in scena.
Series S e i compromessi della console più piccola
Anche la macchina entry level della generazione propone entrambe le modalità, con un obiettivo dichiarato di 1440p dinamici. A 60 Hz la risoluzione interna stimata oscilla tra 1080p e 1206p, mentre attivando i 120 Hz il ventaglio si allarga in modo evidente, passando da 576p fino a 1080p. Un intervallo ampio, segno di un sistema di scaling che lavora sodo per tenere il passo. Sul fronte del frame rate la modalità a 120 Hz riesce effettivamente a toccare i 120 fotogrammi al secondo nel multiplayer, ma nelle situazioni più affollate il dato scivola fino a circa 70. La campagna si muove tra 70 e poco più di 90, quindi con un andamento tutto sommato coerente. Scegliendo invece i 60 Hz, Series S tiene i 60 fotogrammi al secondo durante gli scontri online, con un’eccezione che si nota: nelle fasi di rientro in partita il valore può scendere attorno ai 40. Curiosamente è la missione della campagna a offrire la stabilità migliore in questa configurazione, riuscendo a difendere il target dei 60 fotogrammi al secondo con notevole regolarità.
Le finestre della beta per continuare a testare
Chi vuole toccare con mano il comportamento di Call of Duty: Modern Warfare 4 prima del lancio autunnale ha ancora spazio di manovra. La prima fase della beta si chiude il 25 agosto, mentre il secondo fine settimana di prova parte il 28 agosto e va avanti fino al 1° settembre. Due occasioni distinte, utili anche per verificare se nel frattempo qualcosa sul piano prestazionale sarà stato limato.










