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Mini Rooftop Edition: due serie speciali a colori invertiti

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Con le nuove Mini Rooftop Edition il marchio britannico porta avanti la sua raffica di serie speciali, e questa volta il gioco è tutto sui colori invertiti. Due allestimenti, stessa ricetta, ma specchiata: quello che su una vettura è la carrozzeria, sull’altra diventa il tetto. Un’idea semplice, quasi un dispetto grafico, che però funziona bene sul design della piccola inglese. Si tratta della quinta di otto edizioni limitate previste per quest’anno, un ritmo che ormai è diventato la cifra stilistica del costruttore. La base è quella della Mini Cooper S a due porte e a quattro porte, mentre il nome richiama uno degli elementi più riconoscibili del marchio, cioè il tetto a contrasto che da decenni caratterizza queste vetture.

Due auto identiche, colori al contrario

La prima versione ha la carrozzeria in Indigo Sunset Blue Metallic, con tetto e calotte degli specchietti in Melting Silver III Metallic. La seconda ribalta tutto: corpo vettura in Melting Silver III Metallic, tetto e specchietti in Indigo Sunset Blue Metallic. A completare il quadro ci sono le strisce a contrasto sul cofano e sul portellone, dettaglio che rafforza il richiamo alla tradizione sportiva del marchio.

Dentro, l’impostazione resta quella conosciuta, ma con qualche aggiunta mirata. Le Rooftop Edition montano i sedili sportivi John Cooper Works con la scritta “Mini” ricamata sugli schienali, abbinati a un abitacolo in Vescin nero con cuciture a contrasto sul volante e inserti blu sulla plancia. Non stravolge nulla, ma basta a far capire che non si tratta di una Cooper S qualsiasi appena uscita dal listino.

Dotazione ricca e motore turbo da 204 CV

Sul fronte equipaggiamento la lista è piuttosto lunga. Cerchi da 17 pollici, finiture esterne in nero lucido, sedili anteriori elettrici con regolazione attiva per il posto guida. La base di partenza è l’allestimento Iconic con il Comfort Package Plus, che porta in dote il cruise control adattivo con funzione stop and go, la navigazione con realtà aumentata e il Parking Assist Plus. Ci sono poi lo specchietto retrovisore interno autoschermante, la ricarica wireless per lo smartphone, l’impianto audio premium Harman Kardon e l’accesso senza chiave.

Sotto il cofano lavora il quattro cilindri turbo da 2.0 litri, buono per 201 cavalli, ovvero 150 kW e 204 CV, con 299 Nm di coppia. La trasmissione è un doppia frizione a sette rapporti e lo scatto da 0 a 96 km/h viene coperto in 6,3 secondi nel caso migliore. Numeri che collocano la Mini Cooper S in quella zona di mezzo dove il divertimento c’è, ma senza scomodare le versioni più estreme della gamma.

Prezzi e disponibilità

Il listino parte da circa 34.500 euro per la versione a due porte, ai quali va aggiunta una tassa di trasporto di circa 1.150 euro. La variante a quattro porte costa leggermente di più, con una base di circa 35.300 euro sempre prima delle spese di consegna. Le prime consegne sono attese a partire da ottobre.

Resta il fatto che il concetto di edizione speciale qui viene interpretato in modo insolito, perché di fatto si tratta della stessa vettura proposta due volte con la combinazione cromatica ribaltata. Una mossa che permette a Mini di ampliare il catalogo senza inventare nulla di radicalmente nuovo, appoggiandosi a un elemento identitario forte come il tetto a contrasto. Con otto serie limitate messe in programma per l’anno in corso, la strategia del marchio è ormai chiara: mantenere alta l’attenzione sulla gamma attraverso allestimenti mirati, riconoscibili e disponibili per un periodo circoscritto.

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