Quando si pensa a Midjourney, viene in mente il suo programma capace di generare immagini partendo da semplici descrizioni testuali. Eppure adesso l’azienda ha scelto di puntare su qualcosa di completamente diverso, una macchina medica in grado di scansionare l’intero corpo in appena 60 secondi. Il salto è talmente ampio che la prima reazione è stata controllare il calendario, giusto per assicurarsi che non fosse il primo aprile. E invece no, lo scanner Midjourney esiste davvero, e la società sta perfino costruendo delle spa dove sarà possibile sottoporsi alla scansione.
Nell’annuncio, Midjourney ha ammesso senza giri di parole che il progetto non ha nulla a che vedere con quanto visto finora. Però è arrivata a un punto in cui si pone domande del tipo “come vogliamo essere diversi” e “cosa vogliamo diventare”. La risposta, a quanto pare, è il lancio di Midjourney Medical, con lo scanner come primo prodotto hardware. “Abbiamo sognato qualcosa di potente come una risonanza magnetica e rilassato come una giornata alla spa, e oggi sveliamo la strada per arrivarci”, si legge nel post sul blog dell’azienda.
Come funziona la macchina e cosa promette
Il meccanismo è singolare. Dopo essere salito su una piattaforma, lo scanner immerge il corpo nell’acqua a una velocità di circa cinque centimetri al secondo. Il corpo attraversa un anello formato da mezzo milione di quadratini grandi quanto un granello di sabbia, ciascuno capace di emettere onde ultrasoniche e di registrare i riflessi che rimbalzano indietro. L’azienda paragona questi elementi ai delfini che usano l’ecolocalizzazione, quindi sottoporsi a una scansione è un po’ come essere circondati da mezzo milione di piccoli delfini da ogni lato. Il risultato, secondo Midjourney, è una mappa tridimensionale del corpo precisa fino a una frazione di millimetro, molto simile alle attuali risonanze ma a una velocità quasi cento volte superiore. L’obiettivo è completare tutto in meno di 60 secondi, una minima parte rispetto ai 60 o 90 minuti che richiede di norma una risonanza magnetica total body.
La macchina viene sviluppata insieme a Butterfly Network, produttore di dispositivi a ultrasuoni portatili. Midjourney ha firmato un accordo di licenza con Butterfly Network nel novembre del 2025, ottenendo i diritti esclusivi sulla sua tecnologia ultrasound on chip. A guidare il progetto è Ahmad Abbas, responsabile dell’hardware consumer in Midjourney, arrivato in azienda alla fine del 2023 dopo aver lavorato sul Vision Pro in Apple.
I tempi di sviluppo e gli obiettivi futuri
Nei prossimi dodici mesi Midjourney lavorerà sugli algoritmi e sullo scanner, con prove di ricerca e una seconda generazione di hardware in arrivo. La prima spa con gli scanner dovrebbe aprire a San Francisco l’anno prossimo. Il passo successivo sarà ottenere l’approvazione delle capacità diagnostiche da parte della FDA. Nel 2028 la società punta a espandersi in altre città e a lanciare una terza generazione di macchina basata su silicio personalizzato, per una qualità d’immagine molto più alta. Sarà quel momento, ammette l’azienda, in cui le cose si faranno “serie”, probabilmente in riferimento a quanto lo scanner potrà competere con le risonanze tradizionali.
L’ambizione finale è arrivare a 50.000 scanner disponibili nel mondo entro il 2031. “Pensiamo sia del tutto possibile che, con abbastanza diagnostica precoce in futuro, il mondo potrebbe evitare il 30 per cento di tutti i decessi e il 50 per cento dei costi sanitari”, ha dichiarato l’azienda.
