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Microsoft Edge su Windows 11 si apre fino al 33% più rapido

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Microsoft Edge diventa il primo browser a supportare gli Accelerated App Launches su Windows 11, una funzione pensata per accorciare i tempi di apertura quando il computer è già impegnato su più fronti. Le cifre parlano di un avvio fino al 33% più rapido nei casi di multitasking intenso, proprio quelli in cui una decina di finestre aperte trasformava il semplice clic sull’icona del browser in un’attesa snervante. E non si trattava di un’impressione, né di un difetto del singolo PC. Il rallentamento aveva un’origine strutturale, legata al modo in cui il sistema operativo gestiva l’avvio delle applicazioni, e Microsoft ha trovato una soluzione piuttosto elegante.

La novità è già disponibile a partire da Edge 150, ma da sola la versione del browser non basta. Serve infatti Windows 11 nelle edizioni 25H2, 26H1 o 26H2, con l’aggiornamento non di sicurezza di ottobre 2026 identificato dalla sigla KB5127936 oppure con uno dei pacchetti successivi. Chi ha già sistemato tutto non deve toccare nulla, perché il miglioramento si attiva da solo, senza impostazioni da cercare nei menu.

Il vecchio passaggio intermedio e come è stato eliminato

Per capire la portata della modifica conviene guardare a come funzionavano le cose fino a poco tempo fa. Ogni volta che si cliccava su un link o si apriva il browser dalla barra delle applicazioni, Windows non aveva modo di sapere se Edge fosse già in esecuzione in background. Doveva quindi avviare un processo intermediario incaricato di andarlo a cercare e solo dopo questa verifica inoltrava la richiesta. In condizioni normali il ritardo era quasi impercettibile. Con il PC sotto pressione, però, quel passaggio extra si faceva sentire eccome.

Con gli Accelerated App Launches la logica si ribalta. Nel momento in cui Edge parte, si registra direttamente presso il sistema operativo. Alla successiva apertura Windows sa già dove trovarlo e lo contatta senza intermediari, saltando del tutto la fase di ricerca. Il guadagno medio si aggira intorno al 15% per la maggior parte degli utenti, una percentuale che sale fino al 33% negli scenari più pesanti, quelli in cui le risorse della macchina sono spremute da molte applicazioni in contemporanea.

Dove funziona oggi e cosa potrebbe arrivare su Chrome e gli altri

Al momento la funzione entra in gioco in tre situazioni precise: l’apertura dal menu Start, quella dalla barra delle applicazioni e il clic sui link quando Edge è impostato come browser predefinito. Microsoft sta già lavorando per estendere il meccanismo ad altri contesti, come l’apertura dei file PDF, che rappresenta uno degli usi più frequenti del browser in ambito lavorativo.

C’è poi un aspetto che interessa da vicino chi segue il mondo open source. Microsoft sta contribuendo con questa implementazione a Chromium, il progetto su cui poggiano anche Chrome, Opera, Brave e diversi altri navigatori. In prospettiva, quindi, anche i browser basati sullo stesso motore potrebbero sfruttare lo stesso sistema di avvio accelerato su Windows. Per ora, comunque, Edge resta l’unico a supportarlo.

Fonte: TecnoAndroid

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