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Meta avrebbe costruito un prototipo di robot umanoide pensato per aiutare le persone nelle faccende domestiche, e il progetto sarebbe già passato alla fase successiva. Stando alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore, la macchina porta il nome in codice interno di Max ed è stata realizzata in circa tre mesi con il contributo di Fourier, azienda cinese specializzata in robotica. Tre mesi in tutto, quindi, per arrivare a un primo esemplare concreto da cui partire. L’iniziativa rientra nella più ampia spinta del gruppo verso la robotica, un terreno su cui la società sta investendo energie e risorse ormai da tempo. Il prototipo non nasce come semplice esperimento da laboratorio ma con un obiettivo molto preciso, cioè rendersi utile dentro le mura di casa.
Come è fatto Max, il robot umanoide di Meta
Sul piano fisico le dimensioni di Max sono abbastanza contenute. Il robot pesa circa 48 chili, pari a 106 libbre, ed è alto più o meno 1,5 metri, quindi grosso modo cinque piedi. Una statura che lo colloca un po’ sotto quella di un adulto medio, in linea con l’idea di una presenza da muovere tra stanze, mobili e corridoi di un’abitazione qualunque.
All’esterno il prototipo avrebbe un display in grado di mostrare espressioni facciali, una sorta di volto digitale che dà al robot un aspetto più riconoscibile. A questo si aggiungono un altoparlante integrato e delle mani progettate apposta per afferrare oggetti di piccole dimensioni, un dettaglio tutt’altro che secondario per una macchina destinata ai lavori di casa. Dentro la struttura, invece, Meta avrebbe scelto i chip NVIDIA Jetson Thor per gestire l’elaborazione e far funzionare il tutto.
Max 2 è già in lavorazione
Per ora non esiste una data di lancio per una versione di Max destinata al mercato di massa. Chi sperava di vedere presto questo umanoide sugli scaffali dovrà quindi pazientare. Nel frattempo però l’azienda non è rimasta ferma e da settembre starebbe già sviluppando un secondo prototipo, identificato con il nome in codice Max 2. Le novità previste riguardano diversi aspetti della macchina. Gli ingegneri starebbero rivedendo il design del torso e delle mani, due elementi chiave per la mobilità e la capacità di manipolare gli oggetti. In più Max 2 dovrebbe integrare un proiettore e una serie di sensori aggiuntivi, pensati soprattutto per aiutare il robot ad affrontare meglio le scale, uno degli ostacoli più classici per qualsiasi automa che debba muoversi in un ambiente domestico.
Un percorso iniziato lo scorso anno
Le ambizioni di Meta nel campo dei robot umanoidi non sono una novità delle ultime settimane. Già nel 2025 era emerso che il gruppo aveva creato un nuovo team con il compito di costruire hardware per la robotica, con l’obiettivo a lungo termine di arrivare a macchine capaci di occuparsi delle faccende domestiche. Max rappresenta di fatto il primo risultato tangibile di quel lavoro.
A quella notizia è seguito un altro passo importante. All’inizio del 2026 il colosso tecnologico ha infatti acquisito una startup nota per lo sviluppo di intelligenza artificiale progettata specificamente per i robot, rafforzando così le competenze interne proprio sul fronte del software che dovrà guidare queste macchine.
Fonte: TecnoAndroid


