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Tale rallentamento conferma una tendenza già emersa nei mesi precedenti, legata in parte all’incertezza economica e all’aumento dei tassi d’interesse, che hanno ridotto la propensione all’acquisto. A pesare è anche la cautela dei consumatori, sempre più attenti ai costi di gestione e all’evoluzione del mercato elettrico, in un momento in cui le strutture di ricarica e gli incentivi statali restano elementi fondamentali.
Auto ibride in testa, elettriche in crescita ma non ancora decisive
Analizzando i dati per categoria, le auto ibride tradizionali si confermano le più vendute con una quota di mercato del 34,9%, seguite dai modelli a benzina (23,3%) e elettrici puri (22,6%). In calo le ibride plug-in, che si fermano al 12,8%, mentre le diesel scendono al 6,4%, segnando il livello più basso mai registrato negli ultimi anni.
Il successo delle ibride conferma il loro ruolo di soluzione per la transizione in attesa di un’espansione più decisa della mobilità elettrica. La crescita delle auto a batteria però sembra rallentare, complice la fine di alcuni incentivi e i costi ancora elevati dei modelli di nuova generazione. A tal proposito infatti, gli analisti sottolineano che, senza misure di sostegno o una maggiore rete di ricarica rapida, il mercato rischia di restare in una fase di stallo nei prossimi mesi.
Per gli operatori del settore, ottobre rappresenta quindi un mese di riflessione più che di crescita. Il comparto auto resta in cerca di equilibrio tra innovazione tecnologica e domanda reale, mentre i consumatori guardano con prudenza a prezzi, autonomia e nuove politiche ambientali.










