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Mass Effect 5 cancellato, l’autore sci-fi: era fantastico

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La chiusura di BioWare è la notizia più triste della settimana per chi segue il mondo dei videogiochi e porta con sé una conseguenza che pesa come un macigno: Mass Effect 5 è stato cancellato. Lo storico studio, da tempo sotto l’insegna di EA, abbassa le serrande e con lui sparisce anche il prossimo capitolo di una saga che ha segnato la fantascienza interattiva. A rendere tutto ancora più amaro ci sono le parole di un premiato autore di romanzi sci-fi che aveva lavorato al progetto e che non ha nascosto il proprio dispiacere. Secondo lui ciò che il gruppo stava preparando era davvero fantastico.

Non si tratta quindi solo della fine di un’azienda. È la perdita di un’idea che stava prendendo forma e che, almeno stando a chi l’ha vista crescere da vicino, aveva tutte le carte in regola per lasciare il segno. Il rammarico è proprio questo, un gioco che esisteva sulla carta e nella testa di chi lo stava costruendo ma che il pubblico non vedrà mai.

La fine di BioWare e i 400 dipendenti senza lavoro

Parlare di BioWare significa parlare di uno studio a cui si deve la nascita di proprietà intellettuali diventate leggendarie, e tra queste spicca ovviamente Mass Effect. Per anni il nome della software house è stato sinonimo di narrazione ambiziosa, personaggi memorabili e universi costruiti con cura maniacale. Vederla chiudere fa effetto, anche a chi non ha mai preso in mano un pad.

Il costo umano della decisione è altissimo. Sono circa 400 dipendenti quelli rimasti a piedi dopo lo stop, persone che hanno dedicato tempo ed energie a progetti che ora si fermano di colpo. Ed è proprio da questa chiusura che discende in modo diretto l’altra brutta notizia. Senza lo studio che l’ha creata e portata avanti, la serie perde il suo prossimo episodio, quello che i fan attendevano da tempo e su cui erano riposte parecchie speranze.

La scelta arriva dall’alto, nell’orbita di EA, e chiude un capitolo lunghissimo della storia del settore. Per molti appassionati è come vedere spegnersi la luce in una casa dove si è cresciuti.

Un progetto mai nato che secondo chi ci lavorava era straordinario

Quello che colpisce di più, in tutta questa vicenda, è la testimonianza dello scrittore di fantascienza coinvolto nello sviluppo del nuovo Mass Effect. Le sue parole non suonano come una frase di circostanza. Il team viene elogiato apertamente per la sua visione creativa, per la capacità di immaginare qualcosa di nuovo partendo da un universo già ricchissimo. L’autore, premiato nel suo campo e quindi abituato a confrontarsi con mondi immaginari complessi, descrive il lavoro in corso come qualcosa di davvero fantastico.

Ed è qui che il dispiacere diventa ancora più concreto. Un conto è perdere un gioco di cui si sapeva poco o nulla, un altro è sapere che dietro le quinte c’era un gruppo di persone convinte di avere tra le mani qualcosa di speciale. La cancellazione di Mass Effect 5 non lascia soltanto un buco nel calendario delle uscite, lascia la sensazione di un’occasione mancata, raccontata da chi quell’occasione l’aveva vissuta in prima persona.

Le parole dell’autore restano così l’unico sguardo su ciò che il progetto avrebbe potuto essere, mentre lo studio che l’ha immaginato chiude definitivamente e i suoi 400 dipendenti si ritrovano senza un posto di lavoro.

Fonte: TecnoAndroid

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