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Mad Max: Fury Road, Charlize Theron svela i segreti del set

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Mad Max: Fury Road resta uno di quei film d’azione che chiunque, anche a distanza di anni, cita a memoria, e proprio a undici anni dall’uscita Charlize Theron è tornata a raccontare cosa succedeva davvero sul set, tra il caos della produzione e un ricordo personale che con gli inseguimenti nel deserto non ha nulla a che fare. Perché quel film, uscito nel 2015, ha una storia dietro le telecamere che meriterebbe da sola un altro film.

Basti pensare al fatto che il deserto, l’elemento su cui poggiava tutta la visione del progetto, a un certo punto sparì. La cittadina minerale scelta come location venne colpita da alluvioni che da quindici anni non si vedevano, e quell’aridità perfetta si trasformò in un tappeto d’erba, con fiori e animali. Un disastro dal punto di vista logistico, per una produzione che aveva già accumulato rinvii, ripensamenti e rifiuti prima di arrivare in sala. In molti erano convinti che il film non si sarebbe mai fatto, che fosse un’idea troppo estrema per stare in piedi.

Il set difficile e lo scontro con Tom Hardy

Per Theron, che nel film interpreta Furiosa, uno dei personaggi femminili d’azione più iconici mai portati sullo schermo, l’esperienza fu tutto tranne che semplice. L’attrice si è scontrata frontalmente con il metodo di lavoro del collega Tom Hardy, che aveva l’abitudine di arrivare tardi sul set, lasciando la squadra intera ad aspettare per ore quando tutto era già pronto. Un giorno la pazienza finì e Theron gli chiese esplicitamente più professionalità.

A rendere il quadro ancora più complicato c’era il fatto che l’attrice era diventata madre poco prima. Girare in condizioni del genere, con orari dilatati e imprevisti continui, significava affrontare una fase nuova della propria vita nel posto meno comodo possibile. Eppure, e qui la storia prende una direzione inattesa, proprio da quel periodo arrivano alcuni dei suoi ricordi più belli.

Sei mesi in Namibia con una bambina di sei settimane

Quando le riprese si spostarono nel deserto della Namibia, sua figlia aveva sei settimane. Non era riuscita a trovare una babysitter, così si occupò della piccola il resto del cast. “Tutte le ragazze di questo film e Nick Hoult praticamente l’hanno cresciuta durante i sei mesi che abbiamo passato in Namibia”, ha raccontato l’attrice in un’intervista. Oltre a Nicholas Hoult, sul set c’erano Zoë Kravitz, Courtney Eaton, Riley Keough e Rosie Huntington Whiteley.

Il racconto è pieno di dettagli molto poco hollywoodiani. “Era con noi nel camion, stava con il guidatore e con la mia assistente”, ha spiegato Theron, “ma tra una ripresa e l’altra le davo da mangiare nel camion, le ragazze la tenevano in braccio, e poi si addormentava o vomitava addosso a Nick”. E ancora: “Sono alcuni dei miei ricordi preferiti, perché ha imparato a camminare durante quel film, quindi sì, c’è un legame profondo con questa pellicola”.

Oggi le due figlie dell’attrice, Jackson e August, hanno rispettivamente 14 e 12 anni, e Charlize Theron, che ha compiuto 50 anni, ha ammesso di essere molto felice crescendole senza un compagno accanto. “Non credo di poter tornare a vivere con un uomo nella mia vita”, ha dichiarato. Sul fronte sentimentale, però, il clima in casa è tutt’altro che teso. “Le mie figlie hanno ormai un’età in cui si divertono quando esco con qualcuno, perché vogliono partecipare”, ha raccontato. “È molto divertente pensare a quanto mi preoccupasse che potessero sentirsi minacciate, e adesso invece mi dicono: mamma, ti sta scrivendo? Vai all’appuntamento, mamma”.

Undici anni dopo, quindi, Mad Max: Fury Road continua a essere ricordato non solo per le sequenze girate nel nulla, ma anche per quello che accadeva tra un ciak e l’altro, dentro un camion parcheggiato nel deserto namibiano.

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