Sarà Samsung Display a occuparsi, in esclusiva, della produzione dei pannelli OLED touch destinati ai prossimi MacBook Pro ridisegnati da Apple. Un dettaglio che pesa parecchio, perché racconta molto di come l’azienda di Cupertino stia impostando questa nuova generazione di portatili e di chi, in fin dei conti, si è guadagnato la fiducia sul fronte più delicato, quello dello schermo.
Stando alle informazioni che arrivano dalla filiera coreana, i pannelli da 14 e 16 pollici usciranno dalla linea OLED di ottava generazione e mezzo di Samsung ad Asan, nella provincia sudcoreana del Chungcheong Meridionale. Numeri alla mano, la fornitura iniziale dovrebbe attestarsi intorno alle 250.000 unità, con la produzione di massa pronta a partire più o meno da agosto. Non è un caso che Apple abbia scelto un solo partner. Pare infatti che né LG Display né la cinese BOE Technology Group siano state prese in considerazione per lo sviluppo dei pannelli, soprattutto per via di problemi legati alla resa produttiva. Risultato, Samsung resta l’unica sulla lista.
Quando arriva e cosa cambia davvero
Sui tempi c’è ancora un po’ di nebbia. Le indicazioni più insistenti parlano di un debutto per i MacBook Pro con schermo OLED touch tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. L’aggiornamento più recente sposta però l’ago verso l’inizio del 2027, e la ragione è quella che ormai conosciamo bene, la carenza globale di chip che continua a complicare i piani a mezzo settore tecnologico.
Il pannello OLED con supporto al tocco, in ogni caso, è soltanto una delle novità in cantiere. Il restyling previsto per i modelli di fascia alta è di quelli corposi. Tra le voci che circolano ci sono i nuovi chip M5 Pro e M5 Max, una Dynamic Island al posto del vecchio notch e un design più sottile rispetto a quanto visto finora. E poi c’è la questione del nome. I portatili potrebbero abbandonare la dicitura tradizionale per abbracciare il marchio MacBook Ultra, segnale di un salto che va oltre il semplice aggiornamento annuale.


