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MacBook Pro comprato online, nella scatola due pacchi di sale

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Doveva essere un affare e invece si è trasformato in una beffa difficile da digerire. Un uomo di 51 anni della provincia di Agrigento ha acquistato online un MacBook Pro presentato come nuovo e ancora sigillato nella confezione originale. Al momento della consegna però, dentro la scatola, non c’era nessun computer ma soltanto due pacchi di sale. Una truffa online tanto semplice quanto sfacciata, che in poco tempo ha fatto indignare il web e sulla quale adesso sono in corso le indagini.

Il meccanismo, a guardarlo bene, è quello classico di chi punta tutto sull’entusiasmo dell’acquirente. Il portatile di Apple veniva proposto a un prezzo molto più basso rispetto a quello di listino, una cifra capace di far brillare gli occhi a chiunque stia cercando un computer di fascia alta senza svenarsi. Il fatto che il prodotto fosse descritto come mai aperto aggiungeva un ulteriore strato di fiducia, perché un dispositivo sigillato dà l’idea di un acquisto pulito e senza sorprese.

Un’occasione che sembrava imperdibile

È proprio su questa sensazione che si regge buona parte delle frodi sul web. Un’offerta allettante spinge ad agire in fretta, prima che qualcun altro possa approfittarne, e la prudenza finisce per passare in secondo piano. Il 51enne agrigentino ha deciso di cogliere quella che considerava un’opportunità rara e ha completato il pagamento senza immaginare cosa lo aspettasse davvero.

Il pacco è arrivato regolarmente a destinazione e già questo, per molti, sarebbe stato un segnale rassicurante. La sorpresa è arrivata solo all’apertura. All’interno della scatola originale del MacBook Pro, quella con il logo e la grafica che chiunque riconoscerebbe al primo sguardo, l’uomo ha trovato due confezioni di sale da cucina. Nessuna traccia del portatile, nessun accessorio, niente di niente. Solo il sale, sistemato al posto del computer per cui aveva pagato.

Un dettaglio, quello dell’imballaggio autentico, che rende la vicenda ancora più amara. Utilizzare la vera confezione del prodotto significa curare l’apparenza fino all’ultimo, in modo che nulla possa insospettire il destinatario finché non è troppo tardi.

L’indignazione del web e le indagini in corso

La storia ha fatto rapidamente il giro della rete, dove in tantissimi hanno espresso rabbia e incredulità. C’è chi si è soffermato sulla sfrontatezza del raggiro e chi invece ha condiviso esperienze simili vissute in prima persona o da conoscenti. Il caso del MacBook Pro riempito di sale è diventato in breve tempo un piccolo simbolo di quanto possa essere insidioso il mondo degli acquisti a distanza, soprattutto quando il prezzo si allontana troppo dal valore reale dell’oggetto.

Vicende come questa ricordano quanto sia importante diffidare delle offerte eccessivamente vantaggiose, in particolare quando riguardano prodotti costosi e molto richiesti come i portatili di Apple. Un ribasso clamoroso rispetto al listino è spesso il primo campanello d’allarme, anche quando tutto il resto sembra in regola.

Per il 51enne della provincia di Agrigento, intanto, il danno è ormai fatto. Sulla vicenda sono state avviate le indagini per fare luce sull’accaduto e risalire ai responsabili della truffa che, al posto di un computer nuovo di zecca, gli hanno recapitato a casa due pacchi di sale.

Fonte: TecnoAndroid

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