In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni
Eni ha deciso di prorogare il calmiere sui carburanti fino al 31 dicembre 2026. Il tetto massimo ai prezzi di benzina e gasolio venduti sulla rete Enilive resta quindi in vigore. La misura era partita a fine settembre e fissa il limite a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,25 euro al litro per il diesel. Alla base della scelta ci sono le tensioni geopolitiche che non accennano a calare e le difficoltà che continuano a pesare sul mercato degli idrocarburi. La conferma è arrivata direttamente dall’amministratore delegato Claudio Descalzi durante la presentazione dei conti del terzo trimestre, chiuso con un utile netto in crescita e con un aumento del programma di riacquisto di azioni proprie.
Come è nato il tetto ai prezzi e cosa ha detto Descalzi
Per capire la decisione bisogna tornare indietro di qualche settimana, dentro uno scenario del 2026 tutt’altro che semplice. Il 25 settembre il gruppo aveva annunciato l’arrivo del price cap a partire dal 28 settembre, con un risparmio stimato in 7 centesimi rispetto alla media dei prezzi alla pompa. La motivazione era legata alla contrazione dell’offerta provocata dalle crisi geopolitiche e alla ridotta capacità di raffinazione in Europa. Anche le altre grandi compagnie si sono poi mosse, ma Eni si è distinta per la chiarezza con cui ha indicato i massimali.
Sulla possibilità che il limite cambi nei prossimi mesi, Descalzi è stato netto sul principio e più prudente sui numeri. “Confermiamo che ne valuteremo il valore ma manterremo il concetto di price cap fino a fine anno” ha spiegato. Il livello attuale di 2,25 euro per il gasolio e 1,99 euro per la benzina sarà monitorato in base alle dinamiche di mercato e di prezzo, oltre che alle forniture realmente disponibili rispetto alla struttura logistica dell’azienda. L’amministratore delegato ha anche ricordato che il costo alla pompa non dipende soltanto dal barile ma da molte altre variabili. Poi c’è stata la risposta degli automobilisti, che si sono riversati in massa negli impianti. “Abbiamo avuto più di 900 stazioni di servizio con scorte esaurite perché non avevano più prodotti, anche se le rifornivamo due volte al giorno” ha raccontato.
Responsabilità sociale e costi dell’operazione
Il senso dell’iniziativa, almeno nelle parole del gruppo, va oltre il semplice calcolo commerciale. Parlando con gli analisti Francesco Gattei, responsabile della transizione e delle finanze di Eni, ha insistito sulla responsabilità sociale delle imprese. “Per noi fare impresa significa gestire una strategia volta a perseguire un valore sostenibile e a lungo termine” ha detto. Ha poi aggiunto che le aziende non possono vivere “in una sorta di bolla al di fuori del mondo reale”. Secondo il manager sostenere i clienti è una priorità per chi si occupa di un bisogno fondamentale come l’energia, ed è proprio da qui che nasce il tetto alle vendite di benzina e diesel.
Naturalmente l’operazione ha un costo per la società. Gattei ha chiarito che il limite verrà rivalutato periodicamente. Nelle attuali condizioni di mercato e ipotizzando i livelli osservati finora, l’impatto economico in un trimestre dovrebbe attestarsi nell’ordine di alcune centinaia di milioni.
Le associazioni dei consumatori approvano ma guardano al Governo
La proroga è stata accolta con favore dal fronte dei consumatori, anche se non sono mancati gli avvertimenti. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha giudicato positivo il fatto che Eni prosegua con il tetto fino a fine anno, mettendo però in guardia l’esecutivo. Secondo Dona la scelta del gruppo energetico non deve trasformarsi in un alibi per il Governo per “lavarsene le mani come Ponzio Pilato”. Il timore è che vengano traditi anche gli impegni presi il 16 settembre in conferenza stampa sul meccanismo delle accise mobili, impegni che lui stesso considera già inadeguati. Altrimenti, ha concluso il presidente dell’associazione, l’impegno di Eni finirebbe per essere oscurato da risvolti negativi e dall’irresponsabilità del Governo.
Fonte: TecnoAndroid


