L’avvicinarsi della fine del supporto per Office LTSC 2021 riaccende il confronto tra Microsoft e LibreOffice. La Document Foundation ha infatti colto l’occasione per ribadire le differenze tra i due modelli di distribuzione, mettendo in evidenza la propria filosofia basata su aggiornamenti gratuiti e software open source.
Il termine del supporto per Office LTSC 2021 è fissato al 13 ottobre. Da quel momento la suite non riceverà più aggiornamenti ufficiali da Microsoft.
Fine del supporto per Office 2021: le alternative
Con la conclusione del ciclo di vita di Office LTSC 2021, Microsoft invita gli utenti a passare a Office LTSC 2024oppure a scegliere Microsoft 365.
Anche la versione LTSC più recente, però, ha una scadenza già definita: il supporto terminerà nel 2029, rendendo necessario l’acquisto di una nuova licenza o il passaggio a un’altra soluzione.
La Document Foundation evidenzia invece che il funzionamento di LibreOffice segue un’impostazione differente. Quando una versione raggiunge la fine del proprio sviluppo, quella successiva è già disponibile gratuitamente per tutti gli utenti, senza costi aggiuntivi o nuove licenze da acquistare.
Licenze, formati e software locale: le differenze
Nel confronto viene richiamata anche la questione dei formati dei documenti. Secondo la fondazione, Microsoft utilizza il formato OOXML, mentre LibreOffice adotta ODF, uno standard aperto. Questa scelta, secondo gli sviluppatori del progetto, ridurrebbe nel tempo il rischio di dipendere dalle decisioni di un singolo produttore per continuare ad accedere ai propri file.
La Document Foundation sostiene inoltre che il modello di licenze di Microsoft finisca, nel lungo periodo, per avvicinarsi a quello di un abbonamento. Per restare aggiornati, infatti, gli utenti devono affrontare nuove spese acquistando le versioni successive oppure scegliendo Microsoft 365.
La fondazione riconosce che un eventuale passaggio a LibreOffice comporti comunque costi di migrazione, ma ritiene che si tratti di un investimento limitato a una sola fase.
Infine, viene affrontato anche il tema del cloud. Secondo la Document Foundation, la fine del supporto delle versioni tradizionali può favorire il passaggio verso servizi online. LibreOffice, invece, continua a funzionare in locale su Windows, macOS e GNU/Linux, pur offrendo anche soluzioni accessibili via web.










