Leapmotor T03 è riuscita a conquistare una fetta importante del mercato italiano, tanto da risultare l’elettrica più venduta nel nostro Paese a febbraio. Il merito va cercato in un mix piuttosto efficace: dimensioni compatte, un prezzo di listino che parte da 18.900 euro e un posizionamento intelligente nel segmento delle citycar a batteria. Ma cosa si trova una volta aperta la portiera? Vale la pena entrare nel dettaglio di quello che offre la piccola cinese distribuita da Stellantis in termini di abitacolo, tecnologia e spazio a bordo.
La plancia di Leapmotor T03 gioca la carta della semplicità, e lo fa con una certa coerenza. Il design è lineare, ordinato, senza fronzoli particolari ma anche senza quei difetti di assemblaggio che a volte si trovano su auto di questa fascia di prezzo. Gli accoppiamenti tra i pannelli risultano curati, il che non è affatto scontato per una citycar. Al centro della scena ci sono due schermi: un quadro strumenti digitale da 8 pollici, ben leggibile e con una risoluzione convincente, e un display touchscreen da 10,1 pollici dedicato all’infotainment.
Proprio su quest’ultimo, però, qualche compromesso si nota. La posizione è leggermente bassa rispetto alla linea degli occhi, una scelta che penalizza un po’ l’ergonomia quando si guida. Anche l’interfaccia grafica non è tra le più evolute in circolazione: i menu possono risultare poco intuitivi in certi passaggi. C’è però un aspetto interessante, ovvero la connettività 4G integrata che consente aggiornamenti over the air. Questo significa che il sistema multimediale può migliorare nel tempo, e lo stesso vale per la gestione energetica e i sistemi di assistenza alla guida. Sotto lo schermo trovano posto prese USB, una presa da 12V e un portabicchieri, mentre tramite app è possibile controllare da remoto funzioni come la climatizzazione e l’apertura del veicolo.
Materiali, sedili e finiture: cosa aspettarsi a bordo
Per quanto riguarda i materiali, Leapmotor T03 adotta soluzioni semplici ma coerenti con il segmento. Le superfici sono prevalentemente in plastica rigida, una scelta dettata dalla necessità di contenere i costi, ma la lavorazione è fatta bene e non si notano difetti evidenti. L’unica zona imbottita si trova nella parte centrale dei pannelli porta anteriori, un dettaglio che migliora il comfort nei punti di contatto più frequenti. Nel complesso, la sensazione è di solidità generale: finiture essenziali, certo, ma curate quel tanto che basta per non far rimpiangere la spesa contenuta nell’uso di tutti i giorni.
Abitabilità e bagagliaio: quanto spazio c’è davvero
Uno dei punti di forza più sorprendenti di Leapmotor T03 è l’abitabilità interna, soprattutto se si considerano le dimensioni esterne compatte. I posti posteriori offrono un buon spazio in altezza, mentre per le gambe la situazione è adeguata ma non abbondante, specialmente se chi siede dietro è piuttosto alto. Non ci si può aspettare miracoli da una citycar, ma il risultato è comunque apprezzabile. Il bagagliaio ha una capacità di 210 litri, un valore sufficiente per l’uso quotidiano in città, per la spesa, una borsa da palestra o un trolley piccolo. Abbattendo il divano posteriore si guadagna ulteriore spazio di carico, anche se si crea uno scalino nel piano che limita un po’ la praticità nel caricare oggetti voluminosi o pesanti.