La Lamborghini Revuelto SV è ormai a un passo dal debutto, e le ultime foto spia scattate al Nurburgring lo confermano senza troppi giri di parole. Un prototipo camuffato ha girato in pista mostrando dettagli che difficilmente lasciano spazio a interpretazioni diverse: questa è la versione più estrema della supercar di Sant’Agata Bolognese, quella che porterà la sigla Super Veloce e che promette di spingere ancora più in alto l’asticella delle prestazioni. Aerodinamica ridisegnata da capo, un alettone posteriore che difficile non notare, ritocchi al telaio e forse anche un bel po’ di cavalli in più per il sistema ibrido V12. Gli ingredienti ci sono tutti.
Gli ultimi ritocchi prima del debutto
Il muletto avvistato è ancora ricoperto di pellicole mimetiche, quelle che servono a nascondere le linee definitive, ma qualcosa già si intuisce. La prima cosa che salta all’occhio è il gigantesco alettone posteriore fisso, una soluzione che riporta subito alla mente le vecchie Lamborghini marchiate SV. Non è solo estetica: l’ala, che tra l’altro integra anche la terza luce di stop, dovrebbe far crescere parecchio il carico aerodinamico alle alte velocità. Tradotto, più stabilità nei curvoni veloci, quelli dove ogni piccolo dettaglio conta.
Guardando il posteriore spuntano nuovi sfoghi d’aria sopra i fari, mentre diffusore e scarico sembrano rivisti. I terminali restano nella posizione alta tipica della Revuelto, ma cambiano forma: ora sono circolari, inseriti dentro una cornice esagonale. Un altro segnale del lavoro fatto sulla coda della vettura. Non è nemmeno escluso che al debutto arrivino cerchi in lega specifici e materiali più leggeri, pensati per limare qualche chilo sul peso complessivo.
Dentro cambia poco, sotto il cofano forse molto
Le immagini permettono solo una sbirciata veloce all’abitacolo, che comunque dovrebbe restare piuttosto fedele alla Revuelto standard. Sulla plancia ritroveremo con ogni probabilità il quadro strumenti digitale da 12,3″, il display centrale verticale da 8,4″ e lo schermo dedicato a chi siede a fianco del pilota. Le novità, semmai, riguarderanno rivestimenti esclusivi, nuove finiture in fibra di carbonio e grafiche dedicate per la strumentazione. Cose già viste sulle precedenti versioni Super Veloce della Casa emiliana.
Il capitolo più interessante resta però quello del motore. La futura SV dovrebbe mantenere l’architettura del modello base, cioè il 6.5 V12 aspirato abbinato a tre motori elettrici e al cambio a doppia frizione. La configurazione attuale sviluppa già 1.015 CV, un numero che la piazza ai vertici delle supercar ibride. Eppure, stando alle indiscrezioni, a Sant’Agata potrebbero mettere mano sia alla gestione del termico sia alla parte elettrica per tirare fuori ancora qualcosa in più. Si parla di una potenza complessiva vicina ai 1.200 CV, anche se per ora non c’è nessuna conferma ufficiale. Più realistico, forse, un affinamento generale della dinamica di guida: nuovo assetto, taratura diversa delle sospensioni, calibrazione specifica dell’elettronica. In ogni caso il progetto sembra in una fase avanzata di sviluppo, e il debutto pare davvero dietro l’angolo.


