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KR1 nuovo robot mobile: ecco come punta sull’automazione
La piattaforma eccelle nella gestione di oggetti eterogenei grazie alle due braccia robotiche con attuatori compatti. I quali sono in grado di sollevare fino a 10 chilogrammi. Il sistema di presa modulare può essere sostituito con utensili specifici, inclusi quelli a ventosa, consentendo al robot di alternare operazioni delicate con attività più pesanti. Il tutto senza compromettere precisione o sicurezza. KR1 introduce, inoltre, l’apprendimento tramite dimostrazione, che permette all’operatore di insegnare al robot gesti o sequenze senza scrivere codice. Un’ulteriore innovazione è il cosiddetto “data flywheel”, che trasforma ogni esperienza raccolta da un KR1 in conoscenza condivisa con l’intera flotta.
L’osservazione dell’ambiente avviene attraverso telecamere stereo, una matrice LiDAR a 180 gradi e un sistema SLAM che ricostruisce l’area circostante con precisione millimetrica fino a due metri. Un modulo NVIDIA Jetson elabora in tempo reale tutti i dati e coordina modelli transformer dedicati alla pianificazione dei movimenti. La sospensione attiva assicura stabilità anche su superfici irregolari. Mentre gli algoritmi di controllo adattano costantemente la traiettoria agli ostacoli.
Sul fronte della sicurezza, sono presenti controlli ridondanti, blocchi automatici delle posture, diagnostica continua e sistemi di arresto immediato. Pur potendo essere connesso al cloud per monitoraggio e aggiornamenti, il robot opera in autonomia grazie all’elaborazione locale.










