Nel bel mezzo di un ridimensionamento che sta scuotendo diversi studi legati a Microsoft, il nome di Kojima continua a spuntare come una specie di eccezione. Perché mentre la casa di Redmond taglia, chiude e ripensa le proprie priorità nel mondo dei videogiochi, il progetto horror del game designer giapponese, quello che risponde al nome di OD, pare essere rimasto in piedi. E non è cosa da poco, visto il clima che si respira in casa Xbox.
C’è una certa distanza tra le parole e i fatti, in questa storia. Microsoft ripete da tempo che gli investimenti nel gaming non si stanno riducendo, che la strategia è solida, che nulla di grave sta accadendo. Peccato che quello che succede giorno dopo giorno racconti una versione diversa. I rischi di chiusura per vari studi sono concreti, e non si tratta più di semplici voci di corridoio.
IO Interactive e il colpo di scena su Project Fantasy
A dare la misura del momento ci ha pensato IO Interactive, lo studio dietro alcune produzioni molto seguite, che ha annunciato una serie di licenziamenti. La ragione? Xbox, nel ruolo di editore del loro Project Fantasy, ha deciso di staccare la spina al progetto. Un’operazione che ha lasciato lo studio a fare i conti con le conseguenze, tra tagli al personale e piani da rivedere in fretta.
Il quadro che emerge è quello di una Microsoft che sta rimettendo mano ai suoi conti nel settore, valutando cosa tenere e cosa lasciare andare. E in mezzo a questa selezione, non tutti i progetti hanno lo stesso trattamento. Alcuni finiscono nel mirino, altri restano protetti. La sensazione, guardando le mosse recenti, è che il lavoro firmato da Kojima goda di una posizione particolare, quasi blindata rispetto a quello che sta capitando attorno.
Difficile dire se dipenda dal prestigio del suo autore, dall’attesa che il progetto ha generato o da ragioni più strategiche che restano dietro le quinte. Fatto sta che, mentre altri titoli vengono cancellati e altri team ridimensionati, OD continua il suo percorso senza subire gli stessi scossoni. Una situazione che fa risaltare ancora di più il contrasto con quanto sta accadendo a realtà come IO Interactive, dove invece la scure è caduta pesante.