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KIOXIA GP1 è la nuova famiglia di SSD enterprise che l’azienda giapponese ha pensato per un mondo dove l’Intelligenza Artificiale chiede sempre più velocità e sempre meno attese. Non parliamo di semplici unità di archiviazione, ma di dischi capaci di toccare i 10 milioni di IOPS in lettura casuale, un numero che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza. Il punto di partenza è chiaro, ovvero risolvere uno dei problemi più fastidiosi dei sistemi AI moderni, cioè quando l’accesso ai dati diventa il vero freno di tutta la baracca.
Questi SSD fanno parte della gamma battezzata Super High IOPS SSD, unità NVMe PCIe 6.0 che sfruttano la seconda generazione della memoria proprietaria XL-FLASH. Il risultato è un accesso ai dati molto più diretto per le GPU, quelle che oggi macinano modelli sempre più grandi e affamati di informazioni. E qui la differenza si sente.
KIOXIA GP1 punta tutto su IOPS e bassa latenza per l’AI
A differenza dei classici SSD enterprise costruiti su memoria TLC, la serie GP1 nasce con una missione precisa, cioè abbattere la latenza e moltiplicare il numero di operazioni casuali gestite ogni secondo. Parliamo di unità conformi agli standard PCIe 6.0 e NVMe 2.2, capaci di raggiungere fino a 10 milioni di IOPS in lettura random con blocchi da 512 byte. Tutto questo grazie alla memoria KIOXIA XL-FLASH di seconda generazione, una tecnologia che si sposa perfettamente con applicazioni AI dove enormi dataset e database vettoriali chiedono accessi non sequenziali di continuo.
C’è poi un concetto interessante che l’azienda tira in ballo, il cosiddetto AI Memory Wall. In pratica è quel muro imposto dalla capacità limitata delle memorie HBM montate accanto agli acceleratori AI. L’idea di KIOXIA è usare gli SSD GP1 come una specie di livello intermedio ad alta velocità, così le GPU possono attingere a molti più dati senza dover spendere una fortuna per ampliare la memoria HBM o la DRAM. Non male come strategia. Sul fronte dei consumi, l’azienda parla di un’efficienza energetica migliore rispetto agli SSD TLC tradizionali, con meno energia spesa per ogni operazione di I/O. Dal lato hardware, invece, questi dischi arriveranno nei formati E3.S ed E1.S da 9,5 e 15 mm, con supporto sia al raffreddamento ad aria sia alle soluzioni con cold plate per il raffreddamento a liquido sui modelli compatibili. L’endurance, poi, tocca quota 50 DWPD (Drive Writes Per Day), un valore che parla chiaro riguardo a chi sono destinati questi prodotti, ovvero i data center che non scendono a compromessi.
Campioni entro fine 2026 e una roadmap che guarda ai 100 milioni di IOPS
La serie GP1 è soltanto il primo tassello di una strategia più ampia. KIOXIA sostiene infatti che l’architettura pensata per questa famiglia sia stata costruita per crescere ancora, con le prossime generazioni che puntano dritte verso i 100 milioni di IOPS. Un obiettivo ambizioso, che dà l’idea di dove voglia arrivare l’azienda giapponese.
Prima di finire sul mercato vero e proprio, questi SSD verranno distribuiti sotto forma di evaluation sample a clienti selezionati, con le prime unità attese entro la fine del 2026. E per chi volesse vederli da vicino, KIOXIA li porterà al Future of Memory and Storage (FMS) 2026, in programma dal 4 al 6 agosto a Santa Clara, dove sarà possibile toccare con mano la tecnologia XL-FLASH Gen2 e capire meglio la visione dell’azienda per le infrastrutture AI di nuova generazione. Con GP1 l’obiettivo non è banalmente rendere gli SSD enterprise più veloci. Qui si propone un approccio diverso all’architettura dei sistemi AI, dove lo storage diventa un’estensione della memoria ad alte prestazioni per far lavorare meglio le GPU e tenere sotto controllo i costi delle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.










