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John Romero, il nuovo FPS trova un publisher dopo l’addio di Xbox

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Il nuovo FPS di John Romero non è finito nel dimenticatoio. Il cofondatore di id Software ha confermato che il gioco del suo studio, abbandonato da Xbox, ha trovato un nuovo publisher e andrà avanti con una squadra molto più ridotta e un progetto ripensato quasi da zero, adattato alle forze rimaste in campo.

La storia parte da lontano. Romero Games aveva annunciato nel 2022 di essere al lavoro su uno sparatutto in prima persona del tutto inedito, basato su una proprietà intellettuale originale. Poi, nell’estate del 2025, sulla scia dei licenziamenti che ormai colpiscono Xbox con cadenza praticamente annuale, il progetto era stato di fatto cancellato. Solo dopo quella notizia è diventato chiaro che l’editore mai dichiarato del titolo era proprio la divisione gaming di Microsoft, e lo studio si era ritrovato seriamente a rischio chiusura a causa dei nuovi tagli decisi a Redmond.

John Romero, il nuovo FPS: da 110 persone a cinque, poi la ripartenza

A distanza di oltre un anno John Romero ha fatto il punto sulla situazione della sua software house. Lo studio, racconta, ha tenuto il personale “il più a lungo possibile, cercando finanziamenti per completare il gioco”. Ma a un certo punto non c’è stata alternativa e la scelta obbligata è stata quella di “procedere con gli esuberi e poi capire cosa fare con un team piccolissimo”. Una decisione dolorosa, che ha ridisegnato completamente la fisionomia della società.

I numeri rendono bene l’idea. La squadra contava 110 persone e in una fase è scesa fino a cinque. Oggi però il progetto ha un nuovo publisher e lo studio ha potuto richiamare dieci sviluppatori. Non figure qualsiasi, visto che si tratta dei responsabili dei diversi sottogruppi che componevano il team originale. Ed è proprio attorno a questo nucleo che il gioco viene riprogettato, con un’ambizione calibrata sulle dimensioni attuali della squadra.

Romero non sembra affatto scoraggiato da questo ridimensionamento. “Non abbiamo bisogno di essere più grandi di così, il gioco è pensato per un team di queste dimensioni e siamo davvero contentissimi”, ha spiegato. Una frase che dice molto sul modo in cui Romero Games ha deciso di affrontare la ripartenza, puntando su un gruppo compatto invece di inseguire le dimensioni di prima.

Un gioco diverso costruito sulle basi del vecchio

Sul destino del progetto iniziale il creatore di Doom è stato molto diretto. “Quel gioco non lo porteremo a termine. Non possiamo completarlo perché è un gioco da 110 persone. Questo è un rifacimento completo di un titolo totalmente diverso, che però sfrutta gran parte del lavoro svolto in precedenza”. Il nuovo FPS, insomma, non sarà la versione ridotta di quello cancellato, ma un’opera differente che ne eredita alcuni pezzi.

E quei pezzi non sono pochi. Romero sottolinea che lo studio ha trasferito parecchio materiale nel nuovo progetto, cosa che ha garantito un bel vantaggio di partenza, “a cominciare da una grafica davvero ottima, armi interessanti e tutto quel genere di cose”. Una base solida da cui ripartire senza dover ricostruire ogni elemento dalle fondamenta, cosa che con una squadra così snella sarebbe stata quasi impossibile.

Resta invece top secret il nome del publisher, che Romero non può ancora rivelare. Ha però chiarito che si tratta di un partner che lascia ampia libertà agli sviluppatori. “Il publisher con cui lavoriamo adesso non ha alcun obiettivo creativo per questo gioco. Ci dicono in pratica ‘fate quello che volete, noi lo pubblichiamo, non vi diremo cosa realizzare’. È l’accordo perfetto, capite?”

Fonte: TecnoAndroid

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