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Mentre Apple svelava i nuovi iMac e MacBook Pro da 14 pollici con chip M6, OpenAI ha scelto lo stesso momento per annunciare una novità pensata per chi vive dentro l’ecosistema di Cupertino. ChatGPT ha ottenuto due nuovi plugin iCloud, dedicati a iCloud Mail e iCloud Calendar, che permettono all’assistente di leggere la posta, gestire i messaggi e aggiornare gli appuntamenti partendo da quanto scritto nelle email. Tutto questo avviene solo dopo l’autorizzazione dell’utente.
Cosa possono fare i plugin iCloud di ChatGPT
Una volta attivati, i plugin consentono a ChatGPT di consultare la casella di posta iCloud, tenere d’occhio i messaggi in arrivo, scrivere e organizzare le email e svolgere altre operazioni legate alla corrispondenza. Fin qui nulla di troppo sorprendente. La parte più interessante sta nel modo in cui i due servizi dialogano fra loro. L’assistente è in grado di ricavare dettagli dai messaggi, come la data di una riunione o un cambio di orario, e usarli per creare o modificare gli eventi nel calendario di iCloud, cioè quello che compare nell’app Calendario di Apple.
Il meccanismo ricorda da vicino l’integrazione che ChatGPT offre già da tempo con Gmail e Google Calendar. Ora la stessa logica si allarga al mondo Apple e chi usa iPhone, iPad e Mac può contare su un’esperienza più personalizzata con il chatbot di OpenAI.
Non è il primo tentativo di avvicinare le due realtà. Già con iOS 18.2, molto prima del debutto di Siri AI, Apple aveva introdotto l’estensione ChatGPT dentro Siri, così che l’assistente vocale potesse passare al chatbot le richieste più complesse, sempre con il consenso esplicito dell’utente. Quella collaborazione è poi finita al centro della causa intentata da Elon Musk contro Apple per il posizionamento di Grok sull’App Store e durante il procedimento OpenAI ha rivelato che l’estensione aveva ottenuto risultati costantemente al di sotto delle aspettative.
Visto che l’integrazione in Siri non ha funzionato come sperato, la mossa di OpenAI appare piuttosto coerente. Invece di inserire ChatGPT nei servizi di Apple, porta i servizi di Apple dentro ChatGPT. Secondo alcuni osservatori proprio questi plugin renderebbero l’assistente più utile sulle piattaforme della mela morsicata rispetto ai precedenti esperimenti con iOS.
Il confronto con Siri AI e il nodo europeo
In un post pubblicato su X, OpenAI ha fatto sapere che i plugin iCloud Mail e iCloud Calendar sono disponibili su tutti i piani di ChatGPT. Una formula che lascerebbe fuori chi non ha un abbonamento, anche se l’azienda non lo ha chiarito in modo esplicito. Già questo dettaglio metterebbe ChatGPT in svantaggio rispetto a Siri AI, il nuovo assistente arrivato con iOS 27. La soluzione di Apple è integrata a livello di sistema e gestisce email ed eventi di iCloud insieme ad app come Note, Contatti e Calendario, tanto che c’è chi sostiene che ChatGPT non potrà mai eguagliare ciò che Siri AI fa su iOS, iPadOS e macOS.
Anche Siri AI, però, ha i suoi limiti. È arrivata in versione beta con tetti di utilizzo giornalieri per alcune funzioni e Apple ha già annunciato che l’accesso esteso sarà a pagamento.
C’è poi una questione che pesa parecchio. A causa del Digital Markets Act il nuovo assistente non è disponibile su iPhone e iPad nell’Unione europea, mentre in Italia si può usare soltanto su Mac con macOS 27. Per gli utenti italiani il paragone con ChatGPT assume quindi tutt’altro peso. Non è ancora chiaro se i plugin iCloud saranno accessibili fin da subito anche nel nostro Paese, perché OpenAI non ha fornito indicazioni generali sulla loro distribuzione geografica.
Fonte: TecnoAndroid


