Apple avrebbe messo sul tavolo una richiesta piuttosto precisa ai suoi fornitori storici di schermi: uno sconto consistente sui display OLED destinati a iPhone 18 Pro Max. La cifra di cui si parla non è banale, perché l’azienda di Cupertino punterebbe a limare fino al 20% sul prezzo dei pannelli forniti da Samsung e LG. Un modo, in sostanza, per contenere una spesa che negli ultimi tempi ha iniziato a pesare più del previsto.
La logica dietro questa mossa è tutto sommato lineare. Quando i costi di produzione salgono, chi acquista in grandi volumi prova a scaricare parte di quell’aumento sui partner che gli forniscono i componenti. E Apple, con i numeri che macina ogni anno, ha un potere contrattuale non da poco quando si siede al tavolo con i suoi fornitori. Lo sconto del 20% richiesto servirebbe proprio a bilanciare i rincari che stanno interessando la componentistica, senza che questi si riflettano poi sul prezzo finale del prodotto.
Cosa significa per Samsung e LG
Per Samsung e LG la situazione è meno comoda. Sono i due principali produttori di pannelli OLED destinati agli iPhone e una riduzione di questa portata sui margini non passa certo inosservata. Fornire schermi ad Apple resta comunque un affare importante, viste le quantità in ballo, ma un taglio così deciso mette pressione su chi deve comunque coprire i propri costi di produzione.
Il modello coinvolto è iPhone 18 Pro Max, quello di fascia più alta della prossima generazione. Non sorprende che l’attenzione si concentri proprio qui, perché è sul top di gamma che i display raggiungono le specifiche più avanzate e, di conseguenza, i costi più elevati. Chiedere uno sconto su questi pannelli specifici ha quindi un peso maggiore rispetto ai modelli meno costosi della gamma.
Resta il tema di fondo, cioè la gestione dei costi di produzione in una fase in cui i prezzi dei componenti tendono a crescere. Apple sembra intenzionata a intervenire prima che questi aumenti diventino un problema, agendo direttamente sulla voce di spesa più visibile di uno smartphone di fascia alta, ossia lo schermo. La trattativa con i due colossi coreani rientra in questa strategia di contenimento, con l’obiettivo di mantenere sotto controllo i conti legati alla produzione di iPhone 18 Pro Max.


