La crisi delle RAM continua a mettere sotto pressione un intero settore, e adesso le ripercussioni potrebbero arrivare molto prima del previsto. Apple sembra pronta ad alzare i listini per far fronte a una situazione che, parole sue, non si vedeva da decenni. E stavolta a essere coinvolta non sarebbe solo la prossima generazione di melafonini, ma anche l’attuale gamma iPhone 17, già sugli scaffali.
iPhone 17 verso prezzi più alti
Le indiscrezioni raccolte da Mark Gurman di Bloomberg parlano chiaro. La nuova strategia di Apple, già anticipata dalle dichiarazioni di Tim Cook, potrebbe entrare in vigore nel giro di poche settimane. Gurman ha legato questi possibili rincari al lancio imminente della promozione Back to School, una di quelle iniziative che di solito fanno gola a studenti e famiglie. Una tempistica curiosa, se vogliamo, perché significherebbe ritocchi al rialzo proprio mentre l’azienda spinge sulle offerte.
A rincarare la dose, è il caso di dirlo, ci pensa il noto leaker Ice Universe. Secondo lui i rincari colpirebbero davvero l’attuale gamma di punta, senza aspettare l’autunno. Quel periodo è già prenotato per l’annuncio di iPhone 18 Pro, quindi non avrebbe senso rimandare. Tradotto in soldoni, chi pensa di comprare un melafonino nelle prossime settimane potrebbe trovarsi davanti a un cartellino diverso da quello visto fino a oggi.
E non finisce qui. È probabile che anche iPad e Mac finiscano nello stesso calderone. Prodotti già non proprio economici di loro, dove un aumento pesa il doppio. Quanto inciderà concretamente sul portafoglio dei consumatori, però, resta un’incognita. I prezzi di iPhone 17, lo ricordiamo, partono da 979 euro, ma di quanto saliranno non è ancora dato saperlo.
Poche vie d’uscita per Apple
Apple si difende dicendo di essere stata praticamente costretta a muoversi. La crisi delle RAM viene descritta come un evento eccezionale, qualcosa di paragonabile a un’alluvione che capita una volta ogni cento anni. Tim Cook non ha usato mezzi termini. “Non ho mai visto nulla di simile in nessun settore in oltre 40 anni”, ha dichiarato l’amministratore delegato, sottolineando la portata di quello che sta accadendo a monte della filiera.
Fino a poco tempo fa l’azienda era riuscita ad assorbire da sé l’aumento dei costi, tenendo i clienti al riparo. Adesso, però, il margine di manovra si è ridotto. “Stiamo facendo del nostro meglio per attenuare gli enormi aumenti che ci vengono trasferiti e abbiamo cercato di proteggere i nostri clienti da tali aumenti, ma la situazione è diventata insostenibile”, ha spiegato Tim Cook. Un’ammissione che la dice lunga su quanto la pressione sui componenti sia diventata difficile da gestire.