Le beta 3 di iOS 26.5, iPadOS 26.5 e macOS Tahoe 26.5 sono finalmente disponibili, insieme agli aggiornamenti per watchOS 26.5, tvOS 26.5, visionOS 26.5 e HomePod 26.5. Apple ha distribuito queste nuove build sia agli sviluppatori che ai beta tester pubblici, a distanza di una settimana esatta dalle precedenti. Le prime beta, vale la pena ricordarlo, risalgono a fine marzo, con una revisione specifica per iOS 26.5 arrivata pochi giorni dopo.
Per chi volesse installarle, la procedura resta quella di sempre: su iPhone e iPad basta andare in Generali e poi Aggiornamento software, su Mac si passa da Impostazioni di Sistema, mentre sugli altri dispositivi si trova tutto nella sezione dedicata agli aggiornamenti. Serve un account sviluppatore oppure l’iscrizione al programma beta pubblico. Resta valido il solito consiglio: meglio non installare queste build su dispositivi che si usano tutti i giorni, perché i problemi di stabilità sono sempre dietro l’angolo.
Numeri di build e Release Candidate per macOS
Entrando nel dettaglio tecnico, iOS 26.5 e iPadOS 26.5 arrivano alla build 23F5059e, che sostituisce la precedente 23F5054h. watchOS 26.5 passa alla 23T5558e, mentre visionOS 26.5 si aggiorna alla 23O5458e. Per quanto riguarda tvOS 26.5 e HomePod Software 26.5, condividono la build 23L5460d. macOS Tahoe 26.5 raggiunge invece la 25F5058e. Insieme a tutto questo, Apple ha distribuito anche due Release Candidate per versioni precedenti del sistema operativo: macOS 15.7.7 con build 24G716 e macOS 14.8.7 con build 23J516.
Niente stravolgimenti strutturali in questa tornata: il focus è tutto su interventi correttivi e ottimizzazioni. Però vale la pena fare un passo indietro e ricordare alcune delle novità più interessanti emerse nelle prime beta. L’app Mappe, per esempio, introduce una funzione che suggerisce luoghi nelle vicinanze basandosi sulle tendenze e sulle ricerche recenti dell’utente. Parallelamente, continuano i test legati all’introduzione di contenuti pubblicitari all’interno del servizio.
Bug corretti e novità in arrivo per l’Europa
Un altro fronte caldo riguarda la crittografia end to end per i messaggi RCS tra iPhone e dispositivi Android. Questa funzionalità era già comparsa nella beta precedente, salvo poi essere temporaneamente rimossa prima del rilascio pubblico. Lo sviluppo prosegue e resta uno degli elementi più attesi.
Con questa terza beta è stato anche corretto un bug piuttosto fastidioso: l’animazione iniziale della schermata Home dopo lo sblocco risultava problematica, un difetto introdotto proprio nella build precedente.
Per quanto riguarda l’Europa, Apple sta testando funzionalità specifiche pensate per dispositivi indossabili di terze parti. Tra queste, il pairing tramite prossimità, l’inoltro delle notifiche e il supporto alle Live Activities. L’obiettivo è chiaro: avvicinare l’esperienza offerta da smartwatch e auricolari non Apple a quella garantita dai prodotti del proprio ecosistema.