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Dopo una lunga attesa, Instagram Edits arriva finalmente anche sui computer. Per ora la versione desktop è disponibile soltanto su macOS, quindi gli altri sistemi restano esclusi, ma si tratta comunque di un passo avanti importante per lo strumento di Meta pensato per modificare e montare i video da pubblicare sulla piattaforma social. A colpire più di tutto è il peso dato all’intelligenza artificiale, che in questa nuova edizione occupa davvero il centro della scena e cambia il modo di lavorare sui contenuti.
L’applicazione infatti permette addirittura di delegare una parte del lavoro a chatbot e agenti AI esterni. Il merito è soprattutto del supporto al Model Context Protocol, conosciuto con la sigla MCP, che consente agli utenti di collegare l’agente preferito agli strumenti di editing del programma. In questo modo diventa possibile automatizzare operazioni come il montaggio preliminare, le modifiche e la gestione dei contenuti, attività che normalmente richiedono parecchio tempo davanti allo schermo.
Come funziona il Model Context Protocol dentro Edits
La versione per computer di Edits mette a disposizione un MCP che copre tutte le funzionalità dell’editor, senza limitarsi a qualche comando isolato. Questo significa che gli utenti potranno collegare Meta Muse, l’assistente sviluppato dall’azienda, oppure altri agenti compatibili, e alternare liberamente le operazioni automatizzate con l’editing manuale. Nessun obbligo quindi di lasciare tutto in mano alla macchina, perché il controllo finale rimane sempre a chi crea il video.
Meta ha mostrato anche qualche esempio pratico per far capire il funzionamento del sistema. Tra questi c’è la possibilità di chiedere a Muse di trovare un filmato nella cartella Download del Mac e di realizzarne automaticamente un primo montaggio. Una volta completata questa fase, il progetto potrà essere aperto direttamente in Edits per rifinirlo a mano, aggiustando i dettagli e completando il lavoro secondo le proprie esigenze. Un flusso a due velocità, insomma, in cui l’agente si occupa della parte più ripetitiva e la persona interviene dove serve davvero la sua sensibilità.
Perché Meta ha deciso proprio ora di puntare sui computer
A quanto pare è stata proprio l’AI la ragione principale che ha convinto Meta a rilasciare l’applicazione su desktop. La richiesta da parte degli utenti, del resto, era particolarmente insistente fin dal debutto della versione per smartphone, avvenuto ormai un anno fa. Per molto tempo l’azienda ha preferito concentrarsi sui dispositivi mobili, poi l’arrivo di strumenti come il Model Context Protocol ha evidentemente reso più interessante l’idea di portare il programma anche sui Mac.
Va detto comunque che anche sui telefoni l’intelligenza artificiale ha già un ruolo dominante all’interno di Edits. Lo scorso settembre infatti è arrivato un assistente capace di suggerire modifiche e fornire indicazioni basate sui dati degli account Instagram, comprese le visualizzazioni e le metriche di fidelizzazione del pubblico.
Fonte: TecnoAndroid


