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Instagram al centro di una diffusa pratica fraudolenta
Una recente stima suggerisce che un account su dieci sulla piattaforma non è autentico. Alcuni di quest’ultimi riescono ad ottenere anche decine di migliaia di follower, accrescendo così la loro capacità di truffa. I pericoli sono molteplici. Tali profili possono carpire informazioni personali tramite finte conversazioni o moduli di contatto. Oppure possono promuovere contenuti pubblicitari infetti da malware. C’è anche chi pubblica offerte di lavoro false, che nascondono operazioni illecite come il furto d’identità o il riciclaggio di denaro.
Una delle difficoltà maggiori nel contrastare tali minacce risiede nella natura automatizzata dei sistemi di verifica della piattaforma. Può accadere che un account legittimo venga chiuso per errore. Mentre uno fraudolento resta attivo. Ciò limita la capacità delle aziende di reagire in modo rapido e incisivo. Costringendole ad adottare un approccio più proattivo. La formazione gioca un ruolo centrale: i dipendenti devono essere sensibilizzati su come riconoscere tentativi di impersonificazione e avvisare immediatamente in caso di sospetti.
Oltre alla formazione, è fondamentale un’attività di monitoraggio costante. Gli strumenti di brand protection possono aiutare a individuare rapidamente l’uso illecito di elementi aziendali. Inoltre, le segnalazioni standard non bastano: è consigliabile rivolgersi a professionisti esperti in rimozione di contenuti online, in grado di interfacciarsi con Instagram in maniera più efficace.
Fonte: TecnoAndroid








