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Un uso improprio della voce nel noto doppiatore sarebbe stato denunciato pubblicamente proprio dal figlio, Davide Capone. Una decisione che ha visto dunque puntare il dito contro la Rai chiedendo formalmente di evitare nuovamente un simile avvenimento.
IA: quando l’uso diventa improprio
Se da un lato l’intelligenza artificiale può rappresentare un punto di forza per determinati aspetti, dall’altra un uso improprio può certamente portare a conseguenze spiacevoli come nel caso della clonazione della voce del noto doppiatore Claudio Capone. Una questione che ha certamente infastidito il foglio Davide che ha ritenuto oltraggioso sentire la voce del padre senza essere prima avvisato, considerando il comportamento della Rai come un’offesa alla sua memoria e alla famiglia.
Non a caso, la denuncia riguarda la trasmissione “Splendida Cornice”, mandata in onda lo scorso febbraio su Rai 3. Una trasmissione in cui il doppiatore commentava argomenti piuttosto attuali, come chiara conseguenza di un processo di clonazione della voce di Capone mediante l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
L’invito del figlio di Capone, tramite il supporto degli avvocati, è stato di cancellare immediatamente ogni registrazione creata dalla voce del padre, oltre a chiedere alla RAI di non utilizzarla più per fini commerciali o di intrattenimento. Tale episodio non può che creare preoccupazione per un utilizzo sempre meno appropriato di una tecnologia come l’intelligenza artificiale? Chi non esclude che possa essere utilizzata la voce di chiunque, per qualsiasi scopo?









