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Con Hyundai Ioniq V il costruttore coreano sceglie di aggredire il mercato cinese partendo dal basso, con una berlina elettrica dallo stile decisamente fuori dagli schemi, un’autonomia che arriva a 650 km e un prezzo d’attacco che con la promozione di lancio scende a circa 13.200 euro. A rendere ancora più curiosa l’operazione c’è una garanzia a vita su diversi componenti, valida però soltanto nella fase iniziale di commercializzazione.
La Cina è ormai diventata il nuovo terreno di gioco di Hyundai. Il marchio continua a sfidare i grandi nomi locali ma nel frattempo punta anche a sviluppare modelli pensati lì e magari destinati, più avanti, al resto del mondo. Ioniq V rientra esattamente in questa strategia e con la Ioniq 5 che si vede ormai spesso sulle nostre strade non ha praticamente nulla in comune, a partire da un design molto più estroso.
Un prezzo aggressivo per una berlina da quasi cinque metri
Oltre all’aspetto, è soprattutto il prezzo a fare la differenza. Appena arrivata nei concessionari cinesi, la nuova Hyundai parte da 109.900 yuan, che diventano 99.900 grazie a un’offerta promozionale legata al debutto. Al cambio si parla di circa 13.200 euro, una cifra che colloca l’auto in una fascia di listino davvero spinta se si guarda a quello che offre.
E le dotazioni non sono certo da utilitaria. Con una lunghezza di 4,90 metri la Ioniq V è tutt’altro che piccola e sul fronte della percorrenza si comporta da vera maratoneta. La batteria LFP al litio ferro fosfato da 66,8 kWh garantisce infatti fino a 650 km secondo il ciclo cinese CLTC. Chi sceglie le versioni d’ingresso deve accontentarsi di un pacco da 53,5 kWh, che porta il raggio d’azione a 540 km. In entrambi i casi la coreana poggia su una piattaforma a 800 V.
Garanzia a vita e rimborso in caso di incendio
Restando sulla parte tecnica, la vera particolarità è la garanzia a vita che accompagna il lancio e copre diversi componenti della vettura. In caso di forte degrado della batteria è prevista la sostituzione, mentre se il pacco dovesse prendere fuoco spontaneamente Hyundai si impegna a rimborsare per intero il veicolo. L’obiettivo è piuttosto chiaro e punta a conquistare un pubblico più giovane, abituato ormai ai modelli dei marchi cinesi.
A completare il quadro c’è un equipaggiamento che non sfigura accanto a vetture ben più costose. A bordo della berlina elettrica trovano posto uno schermo 4K da 27 pollici, un head up display, la ricarica a induzione per lo smartphone e un assistente vocale che sfrutta due modelli di intelligenza artificiale, Ernie Bot di Baidu e Doubao di ByteDance. Il sistema di guida semi autonoma è stato invece sviluppato insieme a Momenta e permette un’assistenza completa sia in città sia in autostrada.
La prima mossa di una grande offensiva in Cina
Ioniq V è solo l’inizio. Nei prossimi cinque anni Hyundai ha in programma di lanciare in Cina 20 modelli elettrici, tra versioni tradizionali e varianti con estensore di autonomia. Il traguardo finale è portare la produzione locale a 500.000 veicoli entro il 2030, puntando su un numero crescente di accordi con le aziende del posto. In questo piano la nuova Hyundai Ioniq V fa da apripista e il suo destino potrebbe non fermarsi ai confini cinesi. Se i risultati commerciali dovessero rivelarsi incoraggianti, l’auto potrebbe arrivare anche in Europa.
Fonte: TecnoAndroid








