La nuova Hyundai i20 N sta per tornare e segna il ritorno del marchio coreano alle sportive accessibili con motore termico. Una scelta che va controcorrente, in un momento in cui quasi tutti hanno abbandonato il segmento delle piccole pepate a benzina. A confermarlo è stato il responsabile globale della ricerca e sviluppo di Hyundai, Manfred Harrer, con una frase che non lascia spazio a dubbi. Una i20 N per l’Europa, ha detto, è un obbligo.
La precedente versione sportiva della i20 era arrivata nel 2021 per dare battaglia a rivali come Ford Fiesta ST, Mini Cooper S e Volkswagen Polo GTI. Sul piatto metteva 201 cavalli, un cambio manuale a sei rapporti e un differenziale meccanico a slittamento limitato. Insomma, roba seria per chi ama guidare. Faceva da porta d’ingresso a una gamma performance che comprendeva anche la più grande i30 N e, più avanti, le elettriche Ioniq 5 N e Ioniq 6 N. Eppure è stata tolta dal listino dopo appena tre anni, quando Hyundai ha deciso di prendere le distanze dalle sportive a benzina.
Perché il ritorno della i20 N ha senso adesso
Ora però le carte in tavola cambiano. Harrer ha confermato l’intenzione di riportare le vetture d’ingresso nella gamma N, con l’obiettivo dichiarato di allargare il pubblico e conquistare i clienti più giovani. Il motivo è semplice. Il divario, dice, è troppo ampio. Tra i vecchi modelli N a benzina e i loro eredi elettrici, molto più grandi e potenti, ci sono di mezzo prezzi che partono da circa 75.000 euro nel Regno Unito. Una distanza enorme. Serviva qualcosa di più accessibile per i fan del marchio, ha spiegato, aggiungendo che il lavoro è già in corso e che si punta a fare in fretta.
Una nuova i20 N troverebbe oggi molti meno avversari rispetto al passato. Tra le piccole sportive a benzina è rimasta praticamente solo la Cooper S, dato che gli altri costruttori hanno mollato il segmento inseguendo la riduzione delle emissioni. Diventerebbe invece un’alternativa naturale alle compatte elettriche briose che stanno spuntando ovunque, come Alpine A290, Volkswagen ID Polo GTI e Peugeot E-208 GTI.
Motore ibrido e mire sul Nürburgring
I prototipi della nuova hot hatch sono già su strada per i test, ha rivelato Harrer, e il debutto non è poi così lontano. Sui dettagli tecnici è rimasto abbottonato, ma ha lasciato intendere che la base partirà da tecnologie già esistenti. Il riferimento è al quattro cilindri 1.6 litri ibrido che equipaggia i modelli Hyundai più diffusi, però rivisto pesantemente in chiave prestazionale.
Le ambizioni sono chiare. Harrer vuole portare la vettura al Nürburgring e segnare tempi sul giro migliori di quelli del modello precedente. Per riuscirci, ha spiegato, bisognerà lavorare parecchio sul sistema di gestione della batteria. E ha rassicurato chi temeva uno snaturamento del carattere. La macchina darà sensazioni sportive, ha detto, di questo non c’è da preoccuparsi.
Intanto una nuova generazione della Hyundai i20 è in arrivo in Europa, e dovrebbe derivare dal modello pensato per il mercato brasiliano svelato di recente, con una silhouette più massiccia e rialzata rispetto all’attuale e un abitacolo completamente nuovo. Hyundai non ha però confermato quanto la versione europea sarà vicina a quella sudamericana, né ha indicato tempistiche precise per la versione standard o per quella sportiva.
Il ritorno della i20 N arriva dopo che il capo della divisione N, Joon Park, aveva chiarito già lo scorso anno che il sotto-marchio sportivo non si sarebbe votato esclusivamente all’elettrico. Il problema, aveva spiegato, è la percezione diffusa tra media e appassionati secondo cui Hyundai N pensa solo al mondo EV. Una convinzione che non corrisponde alla realtà, perché il marchio non intende limitarsi alle elettriche.