L’automobile ha sempre avuto un momento preciso in cui smetteva di migliorare: il giorno in cui usciva dalla fabbrica. Da quel momento, invecchiava. Hyundai sta costruendo una risposta strutturale a questo limite con la propria visione dei Software-Defined Vehicles — piattaforme progettate per ricevere aggiornamenti continui, integrare nuove funzionalità e offrire servizi digitali sempre più evoluti nel corso della vita del veicolo. Il software non è più un supporto a singole funzionalità, ma diventa il centro strategico dell’architettura dell’auto e del suo rapporto con l’ambiente digitale circostante.
L’architettura CODA e il computer di bordo ad alte prestazioni
Alla base della trasformazione c’è un ripensamento profondo dell’elettronica di bordo. L’architettura CODA (Computing & Input/Output domain-based E&E) separa software e hardware per massimizzare l’efficienza di sviluppo e la scalabilità del sistema. Il computer di bordo ad alte prestazioni (HPVC) e i controller di zona riducono la complessità del cablaggio ed eliminano la necessità di controller hardware aggiuntivi, rendendo il veicolo più semplice da aggiornare e più capace di ricevere nuove funzionalità nel tempo. La connessione car-to-cloud consente di raccogliere dati in tempo reale, offrire navigazione evoluta, assistenza remota e, progressivamente, funzionalità sempre più avanzate di guida autonoma e sicurezza.
Pleos: il nuovo software-brand di Hyundai Motor Group
Pleos è il nome con cui Hyundai Motor Group unifica la propria visione software-driven in un unico ecosistema. Il sistema si fonda su tre pilastri — intuitività, sicurezza e apertura verso l’esterno, e integra chip ad alte prestazioni, sistema operativo per veicoli, infrastruttura cloud, gestione delle flotte e soluzioni per la mobilità e la logistica.
Al centro di Pleos c’è Pleos Connect, il sistema di infotainment di nuova generazione che porta a bordo un’esperienza ispirata al mondo mobile: continuamente aggiornabile over-the-air, aperta ai servizi di terze parti tramite un App Market e arricchita da Gleo AI, l’assistente vocale basato sull’intelligenza artificiale capace di comprendere il contesto conversazionale e gestire richieste multiple in modo naturale.
L’interfaccia multi-window, la personalizzazione basata sui profili utente e una logica di controllo sempre più intuitiva trasformano il cockpit in un ambiente software dinamico che si adatta alle esigenze delle persone, non il contrario.
Pleos Connect debutterà in Corea sulla nuova generazione di Hyundai GRANDEUR e arriverà in Europa da settembre, quando IONIQ 3 sarà il primo modello europeo a esserne equipaggiato. Entro il 2030, Hyundai Motor Group prevede di estendere Pleos Connect a circa 20 milioni di veicoli Hyundai, Kia e Genesis.
La Software-Defined Factory: la trasformazione parte dalla produzione
La visione software-driven di Hyundai non si limita ai veicoli. Al recente CEO Investor Day, il Gruppo ha illustrato come la stessa logica si stia applicando ai processi produttivi con il concetto di Software-Defined Factory: fabbriche più flessibili, intelligenti e integrate, dove automazione, simulazione digitale, manutenzione predittiva e autodiagnostica lavorano insieme per ottimizzare ogni fase della produzione.
Hub avanzati come HMGMA (Hyundai Motor Group Metaplant America) incarnano questa visione sul campo. La trasformazione non riguarda solo il prodotto auto, ma l’intero modello operativo di Hyundai, dalla fabbrica alla logistica fino alle future applicazioni della robotica e della mobilità intelligente.