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Huawei Mate XT 2: ecco quando arriva il pieghevole a tre pannelli

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Huawei Mate XT 2 ha una data ufficiale, e non è un dettaglio da poco per chi segue il segmento dei pieghevoli: l’appuntamento è fissato per il 7 settembre, quando l’azienda cinese alzerà il sipario sul suo smartphone a tre pannelli e, insieme, sulla nuova versione del sistema operativo di casa. L’invito stampa parla chiaro e mette tutto nero su bianco con la dicitura “HarmonyOS 7 | Huawei Mate XT 2 and All Scenario New Product Launch Event”, formula che lascia intendere un evento piuttosto ampio, non limitato al solo telefono.

Detto altrimenti, sul palco ci saranno due protagonisti. Da una parte il dispositivo, erede di un progetto che aveva fatto discutere per la sua struttura fuori dagli schemi, dall’altra HarmonyOS 7, la piattaforma software che Huawei continua a sviluppare in autonomia e che accompagna ormai buona parte del suo ecosistema. La formula “All Scenario” suggerisce inoltre la presenza di altri prodotti, anche se l’azienda non ha specificato quali.

Cosa si dice sul pieghevole a tre pannelli

Del Mate XT 2 si discute da mesi, con un’attenzione particolare rivolta alla parte strutturale. Il punto più citato riguarda il nuovo sistema di cerniere, pensato per attenuare la piega dello schermo, quel solco che su questo tipo di dispositivi resta il tallone d’Achille più evidente. Un intervento di questo genere, se confermato, andrebbe a incidere proprio su uno degli aspetti che gli utenti notano al primo sguardo.

Sempre sul fronte costruttivo si parla dell’impiego del vetro UFG sul pannello, soluzione che avrebbe l’obiettivo di aumentare la resistenza complessiva del display. Anche qui vale la premessa d’obbligo: si tratta di indiscrezioni, non di specifiche ufficiali, e Huawei fino a questo momento non ha confermato nulla.

Per la scocca circolano invece quattro possibili colorazioni, indicate come Mystic Black, Auspicious Red, Crimson Purple e White. Una gamma cromatica che, almeno sulla carta, mescola scelte classiche e tonalità più decise, in linea con quanto visto sui modelli di fascia alta del marchio.

Il capitolo processore e il ruolo dell’intelligenza artificiale

Sul cuore del dispositivo il nome che ricorre con maggiore insistenza è quello del Kirin 9050 Pro. Il chip, secondo le voci raccolte finora, dovrebbe spingere soprattutto sul versante dell’intelligenza artificiale elaborata direttamente sul dispositivo, quindi senza passaggi obbligati dal cloud. Una direzione che negli ultimi tempi hanno imboccato un po’ tutti i produttori, con differenze che stanno più nell’implementazione che nell’idea di partenza.

Vale la pena ripeterlo: nessuna di queste informazioni ha ricevuto un timbro ufficiale. Huawei ha comunicato la data, il nome del prodotto e quello del software, tutto il resto rientra nel campo delle anticipazioni che circolano da settimane. Il 7 settembre servirà proprio a separare le indiscrezioni dai dati reali, dalle dimensioni dei pannelli alle configurazioni di memoria, passando per l’aspetto che interessa a molti, ossia il prezzo.

Il precedente modello aveva attirato attenzione per la formula a tre pannelli, una soluzione che nessun altro produttore aveva portato sul mercato con quella impostazione. Il seguito parte quindi da una base di curiosità già consolidata, con l’aggiunta del debutto di HarmonyOS 7 che allarga il discorso ben oltre il singolo telefono e tocca l’intera gamma di prodotti compatibili.

Chi aspettava indicazioni concrete sul calendario, insomma, adesso ce le ha. Il resto arriverà dal palco, con l’evento che si preannuncia denso e che vedrà il pieghevole condividere la scena con altri dispositivi ancora non annunciati.

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