Il conto alla rovescia per il lancio ufficiale dell’Honor Robot Phone è quasi finito, e a pochi giorni dalla presentazione fissata per il 12 agosto è spuntata online quella che pare essere la scheda tecnica completa del dispositivo. A pubblicarla su Weibo è stato il leaker Digital Chat Station, mentre la stessa azienda ha alimentato l’attesa diffondendo nuove immagini teaser. Insomma, tra indiscrezioni e conferme dirette, il quadro è ormai piuttosto definito.
Del resto di questo smartphone si era già parlato per via del gimbal a 3 assi, dei 200 megapixel e della collaborazione con ARRI. Adesso però i numeri diventano più precisi, e alcuni sono davvero difficili da lasciar passare in sordina.
Display, chip e batteria da record
Si parte dallo schermo, un display da 6,3 pollici piatto con pannello LTPO OLED, risoluzione 1216×2640 e una luminosità di picco che tocca i 6.800 nit. C’è anche il rivestimento anti riflesso, e nel complesso il comparto schermo sulla carta non lascia molto da desiderare. Sotto la scocca lavora lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, lo stesso processore che troviamo nei pieghevoli Samsung appena annunciati. La cosa interessante è che accanto al chip principale ci sono tre coprocessori proprietari firmati Honor. Il C1 serve a potenziare la ricezione radio, l’E2 gestisce l’energia e l’H1 si occupa dell’imaging. Tre chip dedicati sono una scelta insolita persino per un top di gamma, e la dice lunga su quanto l’azienda stia investendo in questo progetto.
Poi c’è la batteria, e qui i numeri fanno alzare un sopracciglio. Si parla di 7.060 mAh con ricarica cablata a 120W. Su un telefono che non è un semplice “battery phone” di fascia media ma un flagship con velleità fotografiche serie, una capacità simile è tutt’altro che ovvia. Le versioni disponibili saranno due: 12 GB di RAM con 512 GB di memoria oppure 16 GB di RAM con 1 TB.
Fotocamere e la firma di ARRI
Il piatto forte resta però il comparto fotocamere. Il Robot Phone monta due sensori da 200 megapixel, e già questo è un dettaglio fuori dal comune. Il principale è un gimbal da f/1.6 con sensore da 1/1.28 pollici, mentre il secondo è un teleobiettivo periscopico da f/2.6 con zoom ottico 2,7x e sensore da 1/1.4 pollici. Avere due sensori da 200 megapixel sullo stesso telefono è una mossa aggressiva, e la presenza del gimbal integrato a 3 assi sulla fotocamera principale è ciò che distingue davvero questo dispositivo da tutto il resto.
Tra i dettagli confermati emerge anche la collaborazione con ARRI per i profili colore, un marchio che nel cinema professionale ha lo stesso peso che Leica ha nella fotografia. Se Honor riuscirà a trasformare questa partnership in qualcosa di concreto per chi userà il telefono ogni giorno, il Robot Phone potrebbe ridefinire cosa vuol dire “smartphone fotografico” nel 2026.
Il lancio del 12 agosto sarà il momento della verità, quello in cui capiremo se queste specifiche reggono alla prova del mondo reale. I numeri ci sono tutti, ma l’azienda dovrà convincere anche sul software e soprattutto sul prezzo.









