Il tanto chiacchierato Robot Phone di HONOR ha finalmente svelato le sue carte, e la sorpresa più grande riguarda proprio il comparto fotografico. L’azienda ha reso ufficiali le specifiche delle fotocamere di questo smartphone dal design decisamente insolito, quello con un vero e proprio gimbal integrato nel corpo del telefono. Al centro di tutto ci sono due sensori da 200MP che promettono di alzare parecchio l’asticella.
HONOR aveva iniziato a mostrare il Robot Phone già a partire da marzo 2026, e da allora sono circolate diverse indiscrezioni sul suo conto. Ora però siamo passati dal territorio delle voci a quello dei numeri concreti. Durante un evento dedicato alla tecnologia fotografica tenuto in Cina, l’azienda ha finalmente messo sul tavolo i dettagli che tutti aspettavano.
Un gimbal vero attaccato allo smartphone
La notizia più interessante riguarda la fotocamera principale, un sensore da 200MP montato su gimbal con apertura f/1.6 e formato da 1/1.28 di pollice. Non è la solita stabilizzazione ottica che troviamo su qualsiasi telefono di fascia alta, qui parliamo di un sistema meccanico completo, quello che di solito si vede sulle action cam o su supporti esterni dedicati. Averlo dentro uno smartphone cambia parecchio le carte in tavola, soprattutto per chi gira video in movimento.
Ma non finisce qui. Il Robot Phone monta anche una seconda unità da 200MP, questa volta di tipo periscopico. Una configurazione così, con due sensori da 200 megapixel a bordo dello stesso dispositivo, non è certo roba di tutti i giorni. L’idea sembra quella di coprire sia le riprese ravvicinate sia lo zoom a lunga distanza senza compromessi troppo evidenti.
Modalità video e funzioni di tracciamento
Sul fronte software le cose si fanno altrettanto ricche. HONOR ha annunciato ben sei modalità video legate alla stabilizzazione, pensate per situazioni diverse a seconda di quanto il soggetto o chi riprende si muove. A queste si aggiungono diverse funzioni di tracciamento, utili per mantenere a fuoco un soggetto in movimento senza doverlo inseguire manualmente con le mani.
C’è anche il supporto alla codifica LOGC3, un formato che interessa soprattutto chi lavora con i video in post produzione e vuole avere più margine di intervento sui colori. Non è un dettaglio da poco, perché di solito questo genere di supporto lo si trova su attrezzature professionali, non su un telefono.


