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GTA 6, i corpi di Jason e Lucia cambiano con le tue scelte

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Il corpo di Jason e Lucia in GTA 6 non sarà una scenografia fissa, ma qualcosa che si modifica insieme a quello che i due protagonisti faranno davvero nel corso della storia. Lo ha raccontato Rob Nelson, head of development e co studio head di Rockstar North, spiegando in un’intervista che le attività fisiche svolte dai personaggi avranno un peso concreto sul loro aspetto. Più allenamento, più muscoli. Molto cibo e poco movimento, e il risultato si vedrà.

La meccanica non nasce dal nulla. Rockstar l’aveva già messa alla prova in Red Dead Redemption 2, dove Arthur Morgan cambiava corporatura a seconda di come veniva trattato dal giocatore, e ancora prima in San Andreas, con quel sistema di palestre e hamburger che all’epoca sembrava quasi un esperimento. In Grand Theft Auto VI l’idea compie un altro passo, diventando parte del linguaggio con cui il gioco racconta i suoi due protagonisti.

Personalizzazione che va oltre i vestiti

Qui sta il punto interessante. Fino a ora la personalizzazione nei giochi Rockstar significava soprattutto guardaroba, tagli di capelli, accessori, qualche tatuaggio. In GTA 6 il discorso si allarga al corpo stesso: Jason e Lucia potranno sviluppare la muscolatura oppure ingrassare, perdere peso, apparire più o meno in forma a seconda delle scelte compiute durante la campagna.

E non finisce con la bilancia. Passare molto tempo lontani dal letto, vivere costantemente in fuga dalla polizia, accumulare una lunga serie di notti all’insegna degli eccessi: tutto questo finirà per lasciare il segno sui volti e sui corpi dei due protagonisti. Occhi stanchi, tratti segnati, una fisicità che racconta lo stile di vita del giocatore senza bisogno di spiegazioni. È un tipo di dettaglio che in passato veniva affidato ai dialoghi o alle cutscene, e che ora passa direttamente attraverso l’aspetto dei personaggi. Il livello di cura descritto da Nelson suggerisce un lavoro di sistema più che una trovata cosmetica. Se il corpo reagisce alle abitudini, allora ogni notte insonne o ogni sessione in palestra diventa una piccola decisione narrativa, anche quando il giocatore non se ne rende conto sul momento.

Perché per Rockstar contano di più di semplici avatar

C’è una filosofia dichiarata dietro questa scelta, e Nelson l’ha messa in chiaro parlando di cosa attrae lo studio nel videogioco come mezzo espressivo. “La cosa che amiamo di questo medium è il modo in cui questi personaggi non sono avatar vuoti con cui puoi fare qualsiasi cosa”, ha spiegato. “La loro storia diventa un viaggio che condividi con loro.”

Tradotto: Jason e Lucia non nascono come contenitori neutri da riempire a piacere, ma come personaggi con una loro identità, un loro carattere, una loro traiettoria. Il giocatore li accompagna, non li indossa semplicemente. Una distinzione sottile, forse, però cambia il modo in cui si guarda alla libertà d’azione tipica della serie. La libertà resta enorme, solo che ha delle conseguenze visibili anche sulla pelle dei protagonisti.

Il tema tornerà molto probabilmente sotto i riflettori durante la presentazione di GTA 6 su Netflix, in programma domani, dove Rockstar dovrebbe mostrare più materiale rispetto ai trailer già circolati. Le prime anteprime con le impressioni dirette sul gioco arriveranno subito dopo quell’appuntamento, quindi il quadro su come funzionano davvero questi sistemi si completerà nell’arco di poche ore.

Va detto che il ritorno di una meccanica del genere in Grand Theft Auto era una delle richieste più insistenti tra chi aveva apprezzato l’attenzione maniacale di Red Dead Redemption 2 alla condizione fisica del protagonista. Vederla applicata a due personaggi giocabili, con storie che si intrecciano, apre parecchie possibilità: due corpi diversi, due stili di vita diversi, due percorsi che il giocatore può gestire in modo completamente separato oppure spingere nella stessa direzione.

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