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GTA 6, Cyberleek ferma i leak dopo il crollo della sua meme coin

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Il leaker di GTA 6 conosciuto come Cyberleek ha deciso ancora una volta di fermarsi, e il motivo ha poco a che fare con l’attesissimo titolo di Rockstar. La sua meme coin non solo non ha raggiunto l’obiettivo di capitalizzazione fissato a circa 26 milioni di euro, la soglia che secondo i piani avrebbe dovuto sbloccare la pubblicazione di una presunta versione giocabile del gioco, ma è proprio crollata del tutto. Praticamente il progetto si è sgonfiato prima ancora di arrivare al traguardo promesso.

In una serie di messaggi apparsi sul suo sito e poi rilanciati in rete, Cyberleek sostiene che il crollo della criptovaluta non sia colpa sua. Secondo la sua ricostruzione qualcun altro avrebbe svenduto le proprie quote, poi tutti gli altri avrebbero venduto a loro volta e la responsabilità di quella fuga collettiva sarebbe finita sulle sue spalle. “Il token è sempre stato una donazione, mai un investimento” spiega l’anonimo autore della moneta. “Nessun rendimento promesso, nemmeno implicito.” Chi parla di rug pull, a suo dire, non avrebbe mai analizzato davvero la blockchain e si tratterebbe soprattutto di YouTuber che non sanno di cosa parlano. Va ricordato però che l’operazione era costruita per guadagnare dalle commissioni sulle transazioni sfruttando materiale sottratto, e che questo è già il secondo crollo legato alla stessa iniziativa.

Il finale di GTA 6 resta nel cassetto

Con i guadagni ormai prosciugati, il leaker ha scelto anche di non diffondere dettagli o filmati sul finale di GTA 6. Una decisione che arriva in un momento piuttosto curioso. “Ci abbiamo pensato” ammette nei suoi messaggi, spiegando che una mossa del genere avrebbe danneggiato parecchio l’editore del gioco ma avrebbe anche rovinato l’esperienza ai giocatori, che non hanno alcuna colpa. Secondo Cyberleek l’editore sarebbe già stato punito abbastanza, quindi il finale rimane inedito.

Per dimostrare di possedere davvero tutto questo materiale, l’autore del leak rimanda all’ultima tranche di filmati trapelati, che a suo dire proverrebbero dalle missioni conclusive del gioco ma sarebbero stati scelti fuori contesto proprio per non svelare nulla. C’è poi un altro elemento. Nel tentativo apparente di scoraggiare indagini sulla sua identità o eventuali azioni contro i suoi account, Cyberleek afferma di avere pronto un meccanismo automatico di sicurezza capace di liberare spoiler sulla trama nel caso gli succeda qualcosa. Una minaccia che però appare decisamente fragile e poco credibile.

Il tono dei messaggi finali è quello di chi si sente incompreso. Dato che la soglia economica non è stata raggiunta, niente versione giocabile. Il leaker si dice dispiaciuto per tutta la negatività che circonda la vicenda e per quanto poche persone credano che dietro ci sia qualcosa di reale, attribuendo ancora una volta agli influencer la colpa di aver rovinato la reputazione della sua iniziativa. La chiusura è un gioco di parole sul suo stesso nome: i leak si fermano qui, almeno per ora.

Una stanchezza ormai diffusa

Il contesto attorno a Grand Theft Auto 6 è nel frattempo cambiato parecchio. In circolazione c’è ormai una notevole quantità di materiale ufficiale, Rockstar parla apertamente dello sviluppo con la stampa e il gioco arriverà finalmente il mese prossimo. Tra l’operazione legata alle criptovalute, accolta con evidente fastidio, e una certa saturazione generale verso le fughe di notizie, sembra che la comunità ne abbia avuto abbastanza di tutta questa storia. Lo riassume bene una delle risposte comparse sotto un thread che condivideva i messaggi di Cyberleek, dove un utente si dice semplicemente stanco di questa pagliacciata.

Sul fronte ufficiale, intanto, lo studio guarda già oltre. GTA 6 ha richiesto 13 anni di lavoro, ma per GTA 7 i tempi dovrebbero essere diversi. Rockstar ha infatti spiegato che gli strumenti e la squadra costruiti durante questo progetto permetteranno in futuro di fare le cose più rapidamente.

Fonte: TecnoAndroid

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