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Ancora nessun numero ufficiale, eppure attorno a GTA 6 circolano già stime che fanno impressione: le sole prenotazioni avrebbero prodotto qualcosa come 4,38 milioni di copie vendute fino al 18 agosto, per un giro d’affari vicino ai 395 milioni di euro. Cifre di questo tipo arrivano da analisi di mercato, non dai bilanci di Rockstar Games, quindi vanno prese con le pinze. Danno però la misura di cosa significhi, oggi, aprire i preordini del gioco più atteso del pianeta.
Le prenotazioni ufficiali sono partite a fine giugno e da lì il conteggio ha cominciato a correre. Il dato interessante non è soltanto il totale, ma anche la spaccatura tra le piattaforme: circa 77% delle copie prenotate risulta su PS5, il restante 23% su Xbox Series X|S. Un divario netto, che rispecchia in buona parte i rapporti di forza tra le due console in questa generazione.
Quanto pesa davvero il preordine di GTA 6
Superare i quattro milioni di copie prenotate mesi prima dell’uscita è un risultato che, nel settore, pochissimi titoli possono permettersi. Va detto che chi ha messo mano al portafoglio lo ha fatto praticamente al buio, perché del gioco si è visto pochissimo. Nessuna prova sul campo, nessuna sessione di gameplay approfondita, solo materiale promozionale centellinato. Eppure il marchio Rockstar Games basta e avanza a convincere milioni di persone a prenotare in anticipo.
Gli analisti, comunque, guardano molto più in alto. Le previsioni più aggressive parlano di 25 milioni di copie piazzate al lancio, che tradotto in denaro significherebbe qualcosa come 1,85 miliardi di euro incassati nel giro di pochissimo tempo. Numeri che, se confermati, riscriverebbero i record dell’intrattenimento digitale. Al momento restano proiezioni, ma il ritmo dei preordini non sembra andare nella direzione opposta.
Un elemento da tenere presente riguarda le piattaforme disponibili. Per il debutto fissato al 19 novembre 2026 non ci sono altre versioni confermate oltre a quelle console. La versione PC non è stata annunciata, anche se l’esperienza degli episodi precedenti suggerisce che prima o poi arriverà. Rockstar, storicamente, ha sempre gestito il lancio su computer in un secondo momento, con calendari propri e nessuna fretta particolare.
Trailer su Netflix e blocco regionale su PS5
Nel frattempo l’attenzione si sposta sul prossimo trailer, che ha già data e orario stabiliti e che sarà visibile anche attraverso Netflix. Una scelta distributiva insolita per un videogioco, che allarga il bacino di pubblico ben oltre chi segue abitualmente il settore e che conferma quanto il marketing di questo titolo si stia muovendo su binari diversi dal solito.
C’è poi una questione tecnica che ha fatto discutere parecchio tra chi ha già prenotato. GTA 6 sarà soggetto a blocco regionale su PS5, mentre su Xbox Series X|S questa limitazione non si applica. Rockstar Games ha fornito i dettagli sulla questione, chiarendo come funzionerà la restrizione geografica sulla console Sony. Un particolare che può sembrare marginale, ma che incide su chi è abituato ad acquistare da store di altri Paesi.
Le stime sui preordini, per quanto non verificabili in via ufficiale, offrono comunque un termometro attendibile dell’interesse attorno al gioco. Quattro milioni e mezzo di copie prima ancora di vedere il prodotto in azione raccontano di un’attesa che si è accumulata per anni e che ora comincia a tradursi in numeri concreti. La verifica reale arriverà a novembre, quando i dati di vendita smetteranno di essere previsioni e diventeranno cifre da bilancio.










