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Dopo un lungo periodo di silenzio Grokipedia è di nuovo online, e lo fa con un aspetto decisamente rinnovato. L’enciclopedia voluta da Elon Musk come alternativa a Wikipedia riappare quasi a un anno esatto dal debutto, dopo un congelamento di qualche mese che sembrava averla messa da parte per sempre. L’impostazione di fondo è rimasta identica, perché ogni contenuto continua a essere prodotto dall’intelligenza artificiale senza redattori in carne e ossa a scrivere o sistemare le voci.
Per chi seguiva il progetto la ripartenza ha un sapore particolare. Durante l’estate la piattaforma non aveva ricevuto alcun aggiornamento per mesi e in molti la consideravano ormai abbandonata. Adesso invece il sito torna attivo con una grafica nuova e alcune funzioni pensate per rendere la consultazione più immediata e, almeno nelle intenzioni, più piacevole da esplorare.
Cosa cambia nella nuova versione di Grokipedia
La novità più evidente riguarda il design, rivisto in modo da dare spazio alle voci consigliate e ai trend del momento. Chi apre la pagina trova quindi subito una selezione di argomenti suggeriti e uno sguardo su ciò che sta attirando più attenzione, senza dover cercare manualmente un tema preciso.
Accanto a questo è comparso uno scaffale virtuale che mostra gli articoli più letti sotto forma di libri. Si tratta di una scelta grafica curiosa, che richiama l’idea della biblioteca tradizionale pur trattandosi di un archivio interamente generato da una macchina. Non manca poi una pagina dedicata alle modifiche, dove vengono elencati gli ultimi interventi effettuati sui contenuti presenti nel database.
E proprio il database è uno dei punti su cui conviene soffermarsi. Grokipedia dichiara oggi oltre sei milioni di articoli, una cifra importante ma ancora lontana da quella della rivale. Wikipedia infatti supera i sette milioni di voci soltanto nella versione in lingua inglese, e a queste vanno aggiunte tutte le altre edizioni linguistiche disponibili. Quella italiana, per fare un esempio vicino a noi, sfiora da sola i due milioni di voci.
Un progetto nato dallo scontro con Wikipedia
La piattaforma era stata lanciata a fine ottobre 2025 come una vera e propria sfida di Musk a Jimmy Wales, cofondatore di Wikipedia. Il miliardario non ha mai nascosto la sua ostilità verso l’enciclopedia libera, che a suo dire sarebbe “controllata da attivisti di estrema sinistra”. Grokipedia nasceva quindi con un obiettivo dichiaratamente alternativo, sia nei contenuti sia nel modo di produrli.
Al momento del debutto le voci disponibili erano circa 800mila. La particolarità stava tutta nel metodo, visto che gli articoli non vengono scritti né modificati da volontari come accade su Wikipedia. Il lavoro è affidato a Grok, l’intelligenza artificiale sviluppata sempre dall’universo di Musk e integrata nel social X. È Grok a creare le voci e a occuparsi del fact checking sulle modifiche proposte dai lettori, decidendo in pratica cosa entra e cosa resta fuori.
Proprio questa dinamica ha acceso il dibattito fin dai primi giorni. Secondo alcuni esperti molti articoli presenti sulla piattaforma sposano posizioni di estrema destra oppure libertarie, un aspetto che ha alimentato dubbi sull’imparzialità di un’enciclopedia gestita interamente da un sistema automatico. Le critiche non hanno comunque fermato il progetto, che dopo lo stop estivo e i mesi senza alcun aggiornamento è ora tornato in vita con la sua nuova veste.
Fonte: TecnoAndroid








