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Googlebook, l’aggiornamento di novembre libera fino a 6 GB di RAM

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Google ha avviato la distribuzione dell’aggiornamento di novembre per i Googlebook, un rilascio piuttosto ricco che interviene soprattutto sulla gestione della memoria, con un risparmio che può arrivare a circa 6 GB di RAM su alcuni modelli, e che sistema una lunga serie di problemi segnalati dagli utenti negli ultimi mesi. Si tratta del primo update del mese per questi portatili, arrivato dopo diversi interventi già pubblicati a ottobre.

Il debutto dei Googlebook non era stato dei più tranquilli. Funzioni rimaste a metà strada e alcune mancanze evidenti avevano reso l’esperienza un po’ accidentata per chi aveva scelto di acquistarli subito. Da allora l’azienda ha lavorato con una certa costanza per correggere il tiro, e già nel corso di ottobre erano arrivati vari aggiornamenti pensati proprio per colmare quelle lacune.

Fino a 6 GB di memoria recuperati e Chrome più fluido

Uno dei punti più dolenti riguardava le prestazioni. Nonostante un hardware tutt’altro che modesto, molti utenti avevano notato rallentamenti e incertezze, soprattutto quando il portatile veniva spinto al limite. Con questo rilascio Google mette mano ad alcuni meccanismi interni del sistema, senza cambiamenti visibili ma con effetti che dovrebbero farsi sentire nell’uso quotidiano.

Il primo intervento riguarda i servizi di intelligenza artificiale che girano direttamente sul dispositivo. Questi sono stati ottimizzati in modo che il sistema operativo possa recuperare più memoria quando Chrome ne ha bisogno per funzionare senza intoppi. In pratica il browser trova più spazio libero proprio nei momenti in cui serve davvero.

Il guadagno più consistente però arriva su tre modelli precisi, cioè Acer Googlebook 14, Asus Googlebook 14 e Lenovo Googlebook 15. Qui Google ha rivisto la gestione della memoria del driver della NPU, il chip dedicato ai calcoli di intelligenza artificiale, liberando da 3 a 6 GB di RAM. Un margine del genere dovrebbe migliorare parecchio il multitasking e rendere il sistema nel complesso più reattivo.

Audio Bluetooth, monitor esterni e Terminale Linux

L’aggiornamento non si ferma alla memoria. Su HP Googlebook 14 e Dell XPS Googlebook 13 è stato modificato il modo in cui il sistema instrada l’audio Bluetooth, così da eliminare il fastidioso ritardo tra voce e labiale durante la visione di video con auricolari wireless. Un difetto piccolo solo in apparenza, visto quanto può rovinare un film o una videochiamata.

Arriva anche la possibilità di scegliere gli apparecchi acustici Bluetooth compatibili come dispositivo di uscita audio. Nella versione precedente un bug dirottava chiamate e suoni verso gli altoparlanti del portatile invece che verso gli apparecchi, un problema non da poco per chi ne dipende.

Chi lavora con più schermi troverà altre correzioni utili. Google ha sistemato un errore che poteva far sparire la barra delle applicazioni e le icone del desktop dopo aver scollegato diversi monitor esterni. Risolto anche il caso in cui Netflix continuava a riprodurre l’audio mentre il display esterno mostrava soltanto un’immagine nera.

Un capitolo a parte merita il Terminale Linux, ancora in versione beta, che dopo questo rilascio dovrebbe diventare decisamente più affidabile. Le sessioni shell attive restano collegate quando il portatile esce dalla sospensione o quando si cambia scheda, e un bug che poteva interrompere le connessioni SSH e le altre porte inoltrate è stato corretto. Chiudere una finestra del Terminale non spegne più la macchina virtuale Linux se ci sono altre finestre aperte. Gli aggiornamenti di sistema adesso conservano i file Linux e le impostazioni personalizzate del server SSH. Migliora inoltre l’integrazione con Antigravity, mentre i tasti digitati nel Terminale e l’output della console vengono esclusi dai log diagnostici del sistema.

Il rilascio procede in modo graduale con la build CL3B.260622.286.R2 e porta su tutti i modelli Googlebook la patch di sicurezza Android del 1 novembre 2026. Per verificarne la disponibilità basta aprire le Impostazioni, entrare in Sistema, poi in Aggiornamenti software e infine in Aggiornamento di sistema.

Fonte: TecnoAndroid

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