Il dato è piuttosto netto: Google TV resta la piattaforma per smart TV più utilizzata in Europa, superando ormai stabilmente Tizen, il sistema operativo di Samsung. A confermarlo è uno studio diffuso da Omdia, che fotografa un panorama in evoluzione dove però la piattaforma di Mountain View continua a mantenere la leadership nel vecchio continente, anche nel 2026, nonostante un mercato sempre più affollato di alternative.
Per capire come si è arrivati fin qui, vale la pena fare un passo indietro. Fino a qualche anno fa Samsung dominava senza troppi problemi il mercato europeo delle smart TV, con Tizen che sfiorava una quota di circa il 35%. Poi qualcosa è cambiato. Nel 2024 Google TV ha raggiunto il suo punto più alto, toccando quasi il 33%, mentre Samsung scivolava sotto il 25%. Un sorpasso netto, che ha ridisegnato gli equilibri. Le stime per il 2026 indicano un lieve calo per Google TV, che dovrebbe attestarsi poco sotto il 31%, ma attenzione: non è Samsung a recuperare terreno. Il colosso coreano resta sostanzialmente fermo intorno al 23%. La flessione di Google TV è legata piuttosto alla frammentazione del mercato, con nuovi sistemi operativi indipendenti che si ritagliano fette sempre più significative.
VIDAA sorpassa webOS, e Philips cambia rotta
Tra le piattaforme in crescita spicca VIDAA, il sistema operativo utilizzato da Hisense, che nel 2026 ha superato webOS di LG e continua a guadagnare terreno con costanza. Anche altri nomi come iVo OS, Fire TV e Roku si muovono verso l’alto, sebbene le loro quote restino intorno o sotto il 5%. Il quadro complessivo racconta un mercato che si sta allargando, con sempre più attori pronti a dire la loro.
Un passaggio significativo di quest’anno riguarda Philips, marchio storico per il pubblico europeo, che ha deciso di abbandonare Google TV a favore di Titan OS per alcuni dei suoi modelli. Una scelta che pesa, soprattutto sul piano simbolico, anche se per ora Google TV può contare ancora sulla partnership con marchi globali come TCL, che ne garantisce una distribuzione capillare.
La situazione cambia radicalmente fuori dall’Europa
Quello che succede nel resto del mondo, però, è tutt’altra storia. Se in Europa Google TV se la passa benissimo, in Nord America la situazione è quasi ribaltata. Negli Stati Uniti e in Canada la piattaforma di Google fatica parecchio a sfondare, rappresentando meno del 10% del mercato totale. Oltreoceano il dominio spetta saldamente a Tizen, Fire TV e CastOS, la piattaforma di Vizio ora di proprietà di Walmart. Un divario enorme rispetto ai numeri europei, che dimostra quanto le dinamiche di mercato possano variare in modo drastico da un continente all’altro. Google TV, insomma, resta una forza dominante ma con una geografia molto precisa: il suo regno è l’Europa, mentre altrove la partita è tutta da giocare.