Google TV resta il sistema operativo più utilizzato sulle smart TV in Europa, ma il suo dominio potrebbe non durare a lungo. Secondo i dati più recenti diffusi da Omdia, la piattaforma di Google ha chiuso il 2025 con una quota di mercato del 32% nel Vecchio Continente, piazzandosi saldamente al primo posto. Un risultato notevole, certo, ma che nasconde dinamiche interessanti se si guarda al quadro completo e soprattutto a quello che potrebbe succedere nei prossimi anni.
Il sorpasso su TizenOS e i motivi del successo
Il dato che salta subito all’occhio è il declino di TizenOS, il sistema operativo che equipaggia i televisori Samsung. Nel 2020 partiva da una posizione di forza con il 35% del mercato europeo, ma oggi è scivolato sotto il 25%. Una flessione importante, che ha lasciato campo libero proprio a Google TV. La ragione del successo della piattaforma di Google è abbastanza intuitiva: il sistema è presente su televisori di marchi diversi, quindi non è legato a un singolo produttore. Questo significa una base di utenti molto più ampia e variegata. A questo si aggiunge un parco applicazioni decisamente ricco, che rappresenta un vantaggio concreto per chi cerca flessibilità e contenuti. Insomma, Google TV ha saputo giocare bene le sue carte in un mercato dove la frammentazione dei brand televisivi favorisce chi riesce a essere trasversale.
Le previsioni per i prossimi cinque anni non sorridono a Google TV
Qui viene la parte più interessante. Perché nonostante la leadership attuale, le proiezioni di Omdia indicano che Google TV potrebbe perdere terreno in modo significativo entro il 2030, scendendo a una quota intorno al 26%. Non un crollo verticale, ma un ridimensionamento che dice molto su come si sta muovendo il settore. A farsi largo saranno soprattutto tre piattaforme: VIDAA, Titan OS e TiVo. Insieme, questi tre sistemi operativi dovrebbero arrivare a coprire circa il 30% del mercato europeo entro la fine del decennio. Tra le tre, la protagonista sarà VIDAA, la piattaforma sviluppata da Hisense, che secondo le stime potrebbe conquistare una fetta di mercato pari al 17%, con una previsione di vendita di 7,5 milioni di televisori solo in Europa.